Chiesa e Motta, mondi diversi
Tenendo poi nella giusta considerazione il fatto che Thiago Motta sia a detta di tutti un integralista e quindi non contempli che un calciatore interpreti il ruolo “a tema libero”, ecco che le voci sul fatto che Federico non sia considerato un incedibile dall’italoibrasiliano, anzi, appaiono più che fondate. Per comprendere quanto sia distante il modo di sfruttare il proprio potenziale da parte di Federico rispetto a cosa si aspetta Motta dal suo attaccante esterno abbiamo sentito per un’analisi dettagliata l’esperto di tattica Adriano Bacconi, che fotografa in maniera inequivocabile la differenza dei due mondi.
Le sue riflessioni, così come i numeri che ha ricavato dalla banca dati della sua agenzia Math and Sport, confermano quanto siano distanti i mondi del bomber e dell’allenatore destinato a inaugurare in maniera piena il calcio immaginato dal direttore tecnico Cristiano Giuntoli. Che col possesso palla abbinato a verticalizzazioni e dinamismo non marginale ha portato il Napoli a vincere lo scudetto con Spalletti.
