L'analisi di Bacconi
Adriano Bacconi, in che misura Chiesa non è in linea con ciò che Motta si attende dalla punta esterna?
«In fase offensiva Motta vuole un possesso palla molto veloce e fluido che preveda tanti interscambi di posizione tra i giocatori che devono muoversi molto senza palla, aprire spazi e dare opzioni di passaggio. In effetti la velocità media dei giocatori del Bologna nelle azioni manovrate è stata, nello scontro diretto, molto (molto) più alta (20 km/h) di quella dei bianconeri (16 km/h)».
Anche nella fase difensiva le differenze non sono trascurabili...
«Motta sulle palle perse vuole una reattività immediata quindi pretende attenzione e intensità nella riaggressione (12,5 km/h la velocità media in queste situazioni), mentre gli uomini di Allegri non hanno la stessa intensità in questi frangenti (sotto i 10 km/h) perchè la squadra ha spesso molti giocatori sotto la linea della palla per cui non ha bisogno di forzare il recupero immediato».
Paragonando l’operato nell’ultima sfida Bologna-Juventus di Chiesa con quello di Odgaard e Ndoye i punti di “contatto” non sono molti...
«Come detto Motta è molto esigente nella fase di possesso dove vuole dinamismo senza soluzione di continuità, compito a cui Chiesa non è portato (e abituato). Due dati lo dimostrano in maniera incontrovertibile. La velocità media in possesso è clamorosamente bassa (6,4 km) così come la sua disponibilità a ricevere palla (66%). Motta pretende ben altra presenza nel gioco, non gli basteranno le sue fiammate improvvise».
