Juve, ora è rivoluzione. Il nuovo organigramma dopo l’addio di Cherubini

Il mancato rinnovo dell'ex ds bianconero conferma lo smantellamento totale della dirigenza del ciclo dei nove scudetti
Juve, ora è rivoluzione. Il nuovo organigramma dopo l’addio di Cherubini© LAPRESSE

Ora è definitivamente una nuova Juventus, con il mancato rinnovo di contratto a Federico Cherubini si spezza l’ultimo legame con il gruppo dirigente del ciclo dei nove scudetti. La rivoluzione, iniziata nel novembre del 2022, è stata completata e ora la società è in mano a Maurizio Scanavino, amministratore delegato e direttore generale, al quale, per il settore calcio, riporta Cristiano Giuntoli (che ha richiamato a Torino due fedelissimi del direttore tecnico Giuseppe Pompilio, ex Napoli, e Stefano Stefanelli, che arriva da Pisa); mentre per il cosiddetto settore “corporate”, ovvero tutto quello che non attiene direttamente al campo riporterà a Scanavino Francesco Calvo. Il presidente Gianluca Ferrero resta la figura istituzionale del club e anche l’uomo che guida il consiglio d’amministrazione molto tecnico che ha la responsabilità di vigilare sulla rigorosità del bilancio.

Che Federico Cherubini lasciasse la Juventus non era esattamente una notizia inattesa, anche se nelle ultime settimane c’era stato qualche movimento interno per cercare di trattenere l’ex ds che, da quasi un mese, ha finito di scontare l’inibizione che aveva ricevuto per il caso plusvalenze.

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Cherubini, Scanavino e la Next Gen

Un colloquio con Scanavino ha chiuso i dodici anni di Cherubini alla Juventus, durante i quali ha ricoperto più ruoli, dalla direzione della “divisione prestiti” fino a quella di direttore sportivo del club, e lasciando in eredità l’organizzazione della filiera del settore giovanile culminata con il progetto Next Gen. Considerarlo il papà della seconda squadra juventina, infatti, non è un’esagerazione, anche se a quel progetto hanno lavorato molte persone nel corso degli ultimi sei anni, ma fin dall’inizio era stato lui a studiare il problema della dispersione del talento in Italia e nella Juventus in modo particolare. Alla fine, una delle soddisfazioni più grandi del suo periodo juventino, l’ha avuta con l’esplosione di alcuni talenti nati proprio nella seconda squadra (da Yildiz a Iling Jr, oggi uomo mercato) e con la citazione del progetto giovani nella lettera agli azionisti Exor da parte di John Elkann.

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Cherubini, il comunicato Juve e il futuro

«Dopo dodici anni, ricchi di soddisfazioni e successi, il prossimo 30 giugno si chiuderà l’avventura di Federico Cherubini alla Juventus. Un viaggio, iniziato nel 2012, che ha visto Cherubini arrivare in bianconero dal Foligno e l’ha portato a occuparsi a tutto tondo del mondo Juventus. Diverse vesti, ma un unico filo comune in ogni ruolo ricoperto: competenza e professionalità. Con queste due parole possiamo riassumere i dodici anni alla Juventus di Federico che ringraziamo per il lavoro svolto facendogli un grande in bocca al lupo per il futuro», questo il comunicato con cui la Juventus lo ha congedato. E sono proprio la competenza e la professionalità che la Juventus perde, insieme al prezioso garbo che Cherubini ha sempre impiegato nel porsi come dirigente bianconero. Alla Juventus lo avevano portato Beppe Marotta e Fabio Paratici, che lo avevano pescato al Foligno, squadra della sua città natale, dove aveva giocato in Serie C (mezzala tecnica) e dove aveva iniziato la carriera da dirigente. Nelle ultime settimane, Cherubini ha ricevuto diverse offerte e, da tempo, si parla di una possibilità al Parma, neopromosso in Serie A e con il presidente del quale Cherubini ha un ottimo rapporto, ma per ora non sono in corso trattative con nessun club.

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Ora è definitivamente una nuova Juventus, con il mancato rinnovo di contratto a Federico Cherubini si spezza l’ultimo legame con il gruppo dirigente del ciclo dei nove scudetti. La rivoluzione, iniziata nel novembre del 2022, è stata completata e ora la società è in mano a Maurizio Scanavino, amministratore delegato e direttore generale, al quale, per il settore calcio, riporta Cristiano Giuntoli (che ha richiamato a Torino due fedelissimi del direttore tecnico Giuseppe Pompilio, ex Napoli, e Stefano Stefanelli, che arriva da Pisa); mentre per il cosiddetto settore “corporate”, ovvero tutto quello che non attiene direttamente al campo riporterà a Scanavino Francesco Calvo. Il presidente Gianluca Ferrero resta la figura istituzionale del club e anche l’uomo che guida il consiglio d’amministrazione molto tecnico che ha la responsabilità di vigilare sulla rigorosità del bilancio.

Che Federico Cherubini lasciasse la Juventus non era esattamente una notizia inattesa, anche se nelle ultime settimane c’era stato qualche movimento interno per cercare di trattenere l’ex ds che, da quasi un mese, ha finito di scontare l’inibizione che aveva ricevuto per il caso plusvalenze.

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