Daniele GalossoIn una notte molto negativa, Thiago Motta incassa il primo ko da tecnico della Juventus. La squadra bianconera cade 1-0 in casa contro lo Stoccarda nel match valido per la terza giornata del girone di Champions League. Decisiva la rete in pieno recupero dell'ex centravanti dell'Atalanta El Bilal Tourè. Gara di totale sofferenza per i ragazzi di Motta, che riescono a restare in partita fino alla fine solo grazie agli interventi di Perin. Ecco i voti e i giudizi della serata di Champions.
Perin 8.5
La vigilia l’aveva svelato abile a parole, il campo lo conferma enorme con le mani: devia sul palo la conclusione di Demirovic, poi si esalta sull’incornata ravvicinata di Undav. Nella ripresa, a un certo punto, pare persino un tiro al bersaglio. Il dessert è il rigore neutralizzato alla perfezione a Millot.

Savona 5
Si alza l’asticella, si abbassa la sua prestazione: Conceiçao fatica a supportarlo in fase difensiva, così Mittelstadt e Leweling lo mandano in crisi per un’ora. La maturità si raggiunge anche attraverso serate del genere: cupe.

Cambiaso (10’ st) 5.5
Sgomita per provare a spianare una fascia che pare in discesa per i tedeschi.

Kalulu 6
Meno chirurgico del solito, anche perché si ritrova a dover sbrigare molto più lavoro del solito: è ormai una certezza per Thiago Motta e la difficile serata dello Stadium offre questa confortante conferma.

Danilo 5
La prima stagionale da titolare in quella Champions che ha già vinto due volte si rivela aspra come un limone: se la cava di mestiere fino al patatrac.

Cabal 5.5
Gli tremano un po’ le gambe, all’esordio in Europa: nel finale di primo tempo mette il naso fuori, ma dietro soffre troppo e viene graziato dal Var quando si dimentica Undav.

Fagioli 5.5
Il bianco e il nero della serata della Juventus: nel primo tempo è soffocato dalla corsa dei tedeschi e gira a vuoto, nella ripresa almeno alza la testa e dispensa un paio di buoni palloni per le ripartenze dei compagni.

Thuram 6
Fatica a interpretare la gara in avvio, poi si esalta nella lotta con tanta grinta e qualche feroce sgroppata palla al piede. Se la cava in una serata difficile, vieppiù per lui che scopre di dover giocare a pochi minuti dal via per il risentimento di Douglas Luiz. Rouhi (45’ st) ng.

Conceiçao 5.5
Leggerino, come la sua struttura fisica: le fiammate offensive sono troppo flebili, al pari della resistenza alle sgroppate dello Stoccarda da quel lato. E così la magia di Lipsia resta soltanto un lontano ricordo…

Weah (10’ st) 6.5
Ingresso di sostanza: sulla destra sprinta che è un piacere e le occasioni bianconere germogliano quasi tutte da lì.

McKennie 5
Non in cerca d’autore, ma di una posizione in campo: non si cala mai nella partita. Tanta corsa in mezzo al campo, ma non è mai davvero efficace.

Locatelli (10’ st) 5.5
Entra con la cattiveria giusta, ma nel finale questo gli costa in termini di lucidità con un paio di interventi che smorzano il forcing.

Yildiz 5.5
Una serpentina nel finale di primo tempo, un’azione iniziata e chiusa non lontana dal gol nella ripresa, ma in mezzo c’è troppo poco. E pure un paio di brutti palloni persi proprio davanti all’area di rigore.

Vlahovic 5.5
Prova un paio di disperate sponde per l’accorrente Conceiçao nella prima mezz’ora, ma la serata è di quelle toste: la squadra, alle sue spalle, rema a fatica lontano da lui.

Adzic (23’ st) 6
Fa quel che può in un finale difficile e convulso.

All. Motta 5
Hoeness gliela incarta, lui non trova la via d’uscita: la Juventus viene graziata prima dal palo, poi dal Var e quindi persino da Millot sul dischetto, ma non da Touré che confeziona in pieno recupero la meritata sconfitta bianconera.

Vlahovic 5.5
Prova un paio di disperate sponde per l’accorrente Conceiçao nella prima mezz’ora, ma la serata è di quelle toste: la squadra, alle sue spalle, rema a fatica lontano da lui.
