La replica dei legali degli Elkann
Inoltre, si è estesa la platea degli indagati nel procedimento. Lo si è appreso da fonti informate. Alle ipotesi di reato già formulate nei mesi scorsi (la truffa ai danni dello Stato e la dichiarazione fraudolenta dei redditi) si è aggiunto il falso ideologico commesso da pubblico ufficiale. Ieri la guardia di finanza ha eseguito una perquisizione nello studio di Franzo Grande Stevens, 96 anni, storico legale dell'Avvocato, che però non è fra gli indagati. Grande Stevens è anche presidente onorario della Juventus (circostanza che non riguarda in alcun modo l'inchiesta). I militari hanno anche ispezionato le sedi dell'Agenzia delle Entrate e della Camera di Commercio. "L'attuale assetto della Dicembre così come il ruolo in essa ricoperto da John Elkann riflettono le volontà di Gianni e Marella Agnelli, sono sostenuti da tutta la famiglia e non potranno essere modificati da alcuna azione giudiziaria". E' quanto dichiarano gli avvocati di John, Lapo e Ginevra Elkann in relazione agli sviluppi dell'inchiesta.
La nota diffusa dagli avvocati
"Nessuno dei fratelli Elkann figura tra i destinatari delle perquisizioni disposte dalla Procura di Torino, per cui essi non sono a conoscenza degli elementi che fondano questa nuova iniziativa del pubblico ministero, che segue gli innumerevoli tentativi - sinora tutti respinti dai giudici - di Margherita Agnelli di sovvertire le volontà dei suoi genitori. I nostri clienti ribadiscono tuttavia la certezza della legittimità di tutti gli atti relativi alla Dicembre e sono certi di poter provare nelle sedi opportune la correttezza del proprio operato". Si legge in una nota diffusa dai legali di John, Lapo e Ginevra Elkann.