La fumata bianca
Il prossimo summit (previsto in agenda entro fine mese) dovrebbe produrre la fumata bianca, anzi bianconera, definitiva. Pronto per il numero 4 un ingaggio da 2,5 milioni a stagione. Molti meno di quelli che avrebbe potuto e potrebbe guadagnare in Inghilterra (almeno un milione in più netto all’anno), ma per Federico certe cose non hanno prezzo. Tipo la possibilità di giocare per la Juve, restando pure vicino alla propria famiglia. Per la gioia anche dei tanti tifosi che l’hanno ormai eletto a loro beniamino. Gattone, come è stato affettuosamente ribattezzato dal popolo bianconero, sta diventando, infatti, sempre più trascinatore in campo, nonché un punto di riferimento fuori dal rettangolo verde per i compagni più giovani. Un ruolo da leader molto apprezzato dal dt Cristiano Giuntoli, che è pronto a rinnovargli il contratto per renderlo un totem juventino. D’altronde il rendimento parla chiaro e Fede è ormai una certezza dell’undici bianconero.
Gatti indispensabile
Non a caso Gatti è diventato indispensabile pure per Thiago Motta, nonostante la preferenza del tecnico italo-brasiliano per centrali più tecnici in fase di costruzione del gioco. I difensori, però, devono anche saper marcare e in questo il classe 1998 è uno dei migliori della Serie A. Domani Fede va a caccia di un rivincita contro l’Inter dopo la sfortunata autorete dell’anno scorso che aveva condannato la Vecchia Signora alla sconfitta in quel di San Siro. L’obiettivo è di arrivare sempre più in alto con la Juve, così da prendere la rincorsa anche per la Nazionale. Il ct Spalletti lo apprezza e lo tiene in grande considerazione. In chiave azzurra Gatti punta dritto all’estate 2026 e spera di arrivarci con altri trofei in bacheca. La maniera migliore per giocare il Mondiale. Rigorosamente da calciatore juventino. Per chi soltanto dieci anni prima stava in Eccellenza sarebbe il più bello dei sogni realizzati.
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