Il campo unico giudice
Così come la domanda sui leader della Juventus, che lo ha portato a parlare di cuochi e magazzinieri. I quali - beninteso - sono persone indispensabili al funzionamento di una squadra, ma non possono trascinarla in campo nei momenti di difficoltà quando serve il carattere e non la crostata. Già, il campo: l’unico giudice, l’unico che potrà dare un senso o toglierlo alle parole di Motta (così come di qualunque allenatore). Le conferenze stampa stanno assumendo un valore che in realtà non hanno (forse perché certe partite sono molto più noiose, ma è un altro discorso). Alla fine ciò che conta, per la Juventus e il suo popolo, è che Motta azzecchi la formazione e i cambi (non come è successo a Eindhoven, per esempio). Se vinci hai sempre ragione, anche se dici cose assurde. Anzi un re del calcio come Eric Cantona ci ha insegnato che quando vinci puoi spararle proprio grosse e la gente (dai giornalisti in giù) si sforzerà per dare un senso compiutamente magnifico alla più assurda delle tue affermazioni. Se perdi, puoi pure inventare e spiegare la fusione a freddo e rimani lo scemo che ha perso. È il calcio, baby.
