TORINO - Mancini è pronto. La Juventus non ancora. E pensa anche a Tudor o a un altro traghettatore. Sullo sfondo c'è Thiago Motta, che la proprietà (e in fondo anche la dirigenza) spera di poter portare fino a fine stagione evitando un poco juventino esonero a stagione in corso. La situazione è fluida, molto, forse tutto dipende dalla partita contro il Genoa di sabato 29, potenziale spartiacque per il destino di Motta (ma attenzione doveva esserlo anche Firenze e poi...).
Lo scenario principale
Ma perché tutta questa incertezza? La prima fondamentale ragione è che nessuno vorrebbe cacciare Motta subito. Se verrà presa questa decisione è per scongiurare un danno ancora più grosso, ovvero mancare il quarto posto e perdere i 100 milioni della Champions. Se contro il Genoa la dirigenza avesse la sensazione che il rapporto fra Thiago e la squadra è irrecuperabile, allora procederebbe alla sostituzione in corsa. Altrimenti andare avanti con Motta sarebbe una soluzione che lascerebbe molto più tempo e opportunità di scegliere il prossimo allenatore. Che Motta lasci la Juve a fine stagione, infatti, pur non essendo certo, resta molto probabile.
