Oltre Tudor e Mancini, spunta un altro nome
Proprio per la delicatezza del problema, esistono due possibili soluzioni qualora si debba procedere al cambio della guida tecnica. Ad ampio e a breve respiro. La prima risponde al nome di Roberto Mancini. Con l’ex ct azzurro di fatto è stata trovata l’intesa che consentirebbe non soltanto di dare una scossa al gruppo, ma anche di programmare sin da subito il futuro: con un accordo biennale il Mancio non verrebbe solo a rimettere la Juve in carreggiata bensì a guidarla anche dopo l’emergenza. Se invece dovesse prendere piede la soluzione “tampone”, ovvero utile più che altro a spronare il gruppo e scrollarlo dall’apatia agonistica in cui è finito, strappando i punti utili per il 4° posto, allora il profilo sarebbe diverso. In questo caso l’identikit più gettonato sarebbe quello dell’ex bianconero Tudor, al quale verrebbe concessa l’opportunità di guidare la Juventus verosimilmente anche al Mondiale per Club per poi valutare con calma il tutto. Ma Tudor non sarebbe l’unica alternativa “ponte”.
L'idea Tedesco
Proprio nelle ultime ore è spuntata l’idea che porterebbe a Domenico Tedesco, ora libero dopo l’esperienza come ct del Belgio. Per lui anche le panchine dello Schalke 04, dello Spartak Mosca e del Lipsia. Alla Juventus, come si può intuire, sono attesi nove giorni di passione che porteranno allo spartiacque del match contro la squadra genoana allenata da Vieira. Nel frattempo la Juve si è mossa e si muove per non farsi trovare impreparata nel caso in cui l’ex centrocampista si presentasse con uno “scherzetto” fuori tempo massimo, anche se a quel punto Halloween tornerebbe di moda come mood.
