Osimhen il sogno, Gatti il sacrificio: il mercato Juve parte dall’attacco

La punta del Napoli, in prestito al Galatasaray, resta nel mirino di Giuntoli. Milik non guarisce, Vlahovic prossimo al divorzio e Kolo Muani in prestito soltanto per altri tre mesi

TORINO - Ventisei gol e 5 assist in 30 presenze, il biglietto da visita di Victor Osimhen con la maglia del Galatasaray. Non che l’attaccante nigeriano abbia bisogno di certificare la sua prolificità, dal momento che ha trascinato a suon di gol il Napoli nella conquista dello scudetto 2022-23, ma i suoi numeri confermano - anche se in un campionato, come quello turco, meno accattivante - le sue qualità di bomber implacabile. Proprio ciò di cui avrebbe bisogno la Juventus nella prossima stagione per ripartire e riaprire quel ciclo vincente che è venuto meno quest’anno. Osimhen-Juventus, un sogno impossibile che il dt Cristiano Giuntoli spera di poter trasformare in una trattativa. Dopo averlo portato nell’estate 2020 al Napoli, il dirigente toscano accarezza ora l’idea di riaverlo nella sua squadra così da risolvere in un colpo solo i problemi dell’attacco bianconero. Un reparto che sarà rivoluzionato in estate.

Juve: rivoluzione in attacco

A cominciare da Arkadiusz Milik, che ha sì ancora un anno di contratto, ma dopo aver passato l’intera stagione in infermeria, è destinato a lasciare la Juventus. Come, del resto, Dusan Vlahovic, anche lui formalmente legato ai colori bianconeri fino al 2026, ma ormai ai margini del progetto e ai saluti: tramontata l’ipotesi di un prolungamento al ribasso, si cercherà una cessione - e non saranno cifre monstre visto il rendimento stagionale del serbo - per evitare di perdere l’investimento a parametro zero. Terzo centravanti in organico è Randal Kolo Muani, il francese arrivato a gennaio in prestito dal Psg, per il quale il futuro è doppiamente incerto perché legato a Thiago Motta, che lo ha convinto a trasferirsi a Torino, e all’accesso in Champions League: senza Coppa il rinnovo del prestito - o l’eventuale riscatto - sarebbe gravoso sia per la Juventus, priva degli introiti Uefa, sia per il giocatore che non avrebbe una vetrina internazionale. Ma se anche Kolo Muani dovesse essere confermato, non potrebbe giocare da solo. Ecco dunque la caccia al sostituto di DV9, un piano ambizioso che porta a Osimhen, in prestito fino a giugno al Galatasaray con il cartellino di proprietà del Napoli, dove tornerà in estate ma non per restarci.

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Osimhen: la clausola e il fattore ADL

Il centravanti nigeriano ha una clausola rescissoria da 75 milioni, valida soltanto per l’estero, ma il suo prezzo in Italia non si discosta di molto. Certo, arrivare al giocatore è un percorso a ostacoli per la Juventus per via del costo - alto anche se in parte mitigato dalla cessione di Vlahovic -, dell’ingaggio (in Turchia guadagna 17,5 milioni, ma in Italia beneficerebbe ancora del Decreto Crescita) e dei rapporti non idialliaci con il presidente Aurelio De Laurentiis. Senza considerare che su Osimhen si stanno muovendo anche altri club, a cominciare dal Psg e dalle inglesi. Però la Juventus può contare sul feeling tra Giuntoli e il giocatore, il cui entourage sarebbe già stato sondato dai bianconeri che hanno voluto così capire se la destinazione sarebbe di gradimento a Osimhen.

La pista Gatti per arrivare a Osimhen

La molla che potrebbe invece far svoltare la trattativa con il Napoli è rappresentata da Federico Gatti, che piace ad Antonio Conte e rientra nei profili valutati dal ds Giovanni Manna per rinforzare la retroguardia partenopea in estate. A dire il vero, già a gennaio il club di De Laurentiis voleva portare a Napoli un difensore della Juventus, Danilo, che poi ha deciso di tornare in Brasile, una scelta sia famigliare sia sentimentale, per restare fedele da capitano ai colori bianconeri. Adesso il sacrificio di Gatti, finito nel mirino anche di alcuni club di Premier nonostante a dicembre ci fosse un accordo verbale con i bianconeri per il rinnovo rimasto poi in stand by, potrebbe avvicinare Osimhen alla Juventus. O per lo meno la Juventus avrebbe un asso nella manica per potersi sedere al tavolo delle trattative con De Laurentiis. Da lì in poi sarà l’abilità di Giuntoli o la testardaggine del patron partenopeo a veicolare un possibile semaforo verde sull’affare.

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TORINO - Ventisei gol e 5 assist in 30 presenze, il biglietto da visita di Victor Osimhen con la maglia del Galatasaray. Non che l’attaccante nigeriano abbia bisogno di certificare la sua prolificità, dal momento che ha trascinato a suon di gol il Napoli nella conquista dello scudetto 2022-23, ma i suoi numeri confermano - anche se in un campionato, come quello turco, meno accattivante - le sue qualità di bomber implacabile. Proprio ciò di cui avrebbe bisogno la Juventus nella prossima stagione per ripartire e riaprire quel ciclo vincente che è venuto meno quest’anno. Osimhen-Juventus, un sogno impossibile che il dt Cristiano Giuntoli spera di poter trasformare in una trattativa. Dopo averlo portato nell’estate 2020 al Napoli, il dirigente toscano accarezza ora l’idea di riaverlo nella sua squadra così da risolvere in un colpo solo i problemi dell’attacco bianconero. Un reparto che sarà rivoluzionato in estate.

Juve: rivoluzione in attacco

A cominciare da Arkadiusz Milik, che ha sì ancora un anno di contratto, ma dopo aver passato l’intera stagione in infermeria, è destinato a lasciare la Juventus. Come, del resto, Dusan Vlahovic, anche lui formalmente legato ai colori bianconeri fino al 2026, ma ormai ai margini del progetto e ai saluti: tramontata l’ipotesi di un prolungamento al ribasso, si cercherà una cessione - e non saranno cifre monstre visto il rendimento stagionale del serbo - per evitare di perdere l’investimento a parametro zero. Terzo centravanti in organico è Randal Kolo Muani, il francese arrivato a gennaio in prestito dal Psg, per il quale il futuro è doppiamente incerto perché legato a Thiago Motta, che lo ha convinto a trasferirsi a Torino, e all’accesso in Champions League: senza Coppa il rinnovo del prestito - o l’eventuale riscatto - sarebbe gravoso sia per la Juventus, priva degli introiti Uefa, sia per il giocatore che non avrebbe una vetrina internazionale. Ma se anche Kolo Muani dovesse essere confermato, non potrebbe giocare da solo. Ecco dunque la caccia al sostituto di DV9, un piano ambizioso che porta a Osimhen, in prestito fino a giugno al Galatasaray con il cartellino di proprietà del Napoli, dove tornerà in estate ma non per restarci.

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