Yildiz, le indiscrezioni e il calo
Che, queste ultime, hanno assunto contorni spessi e inquietanti dopo gli incontri torinesi di gennaio tra lui, la sua famiglia e il procuratore Jorge Mendes. Difficile che si siano visti per ottenere informazioni circa quali siano i migliori ristoranti di Lisbona, su cui comunque il potente procuratore portoghese ha informazioni dettagliate. E chissà se è un caso che dopo quei colloqui lo stesso Yildiz abbia evidenziato un calo motivazionale che è risultato logico, oltre che semplice e banale, imputare alla gestione di Thiago Motta. Sia come sia, perché tanto ognuno segue un account (spesso anonimo) o ha un amico dell’amico che gli racconta verità assolute, le indiscrezioni su presunte offerte dalla Premier per tramite di Mendes sono aumentate in concomitanza delle difficoltà della Juve e del rischio di non riuscire a raggiungere il quarto posto e la conseguente sostanziosa prebenda Uefa tramite i contributi Champions. Perché l’assioma è pian piano diventato praticamente automatico e subliminale, in modo che la “ente” cominciasse ad abituarsi all’ineluttabile: in caso di mancata qualificazione all’Europa che conta (e soprattutto che paga) un sacrificio illustre sarà inevitabile.

