Tutti all'attacco: ora si cambia davvero
La scelta poi di affidare le scorribande sulla destra a Nico Gonzalez, che sulla carta può offrire strappi in velocità palla al piede così come dribbling, regalerebbe un’ulteriore dose di imprevedibilità alla manovra della Juve. Che, va ricordato, in questi quattro giorni che separano dalla sfida con il Lecce di Giampaolo, potrà irrobustirsi sperimentando e metabolizzando ancora meglio il metodo Tudor. Alla Continassa si è cambiato ritmo e non solo: allenamenti a base di duelli uno-contro-uno, maggior verticalizzazioni abbinate all’idea che la giocata più semplice, alla fine, risulti la più incisiva. Dunque si lavora per una squadra che può scendere in campo con uno stato d’animo diverso rispetto a prima, quando troppi bianconeri erano finiti in confusione per le numerose varianti tattiche che Thiago chiedeva di attuare durante lo sviluppo del gioco. Del resto Tudor lo ha fatto in passato e lo ha detto nei suoi nuovi primi giorni sotto la Mole: la Juve deve attaccare, deve cercare di andare a far gol. Alla vigilia della sfida dell’Olimpico con la Roma, Christian Vieri in una intervista rilasciata al nostro giornale, auspicava di vedere insieme Vlahovic e Kolo Muani proprio per accentuare il coefficiente di pericolosità. Tudor lo accontenterà già con il Lecce, sabato sera, essendosi reso conto che DV9 schierato da solo come col Genoa e con la squadra di Ranieri, non è utile. Quindi, si cambia.
