Vialli, il ricordo da brividi di Bonucci
Spazio quindi al capitolo Nazionale: “È stato un percorso a due facce. Le due mancate partecipazioni al Mondiale sono delle cicatrici che non si rimargineranno mai. Se fossimo arrivati in Qatar avremmo potuto fare una cavalcata importante. Nel 2018 invece i segnali c’erano, qualcosa si era rotto già da dopo la sconfitta contro la Spagna. Non siamo riusciti ad intervenire in maniera corretta. Poi ci sono le grandi prestazioni agli Europei che vanno a lenire questo dolore, è il sogno di tanti bambini. Io sono riuscito a realizzarlo grazie ad un grande gruppo, un grande allenatore ed una grande squadra fuori dal campo. È stato l’apice di una grande carriera che senza questa ciliegina non sarebbe stata la stessa. Venivamo da un momento di vita difficile dopo il Covid, non ce l’eravamo ancora messa alle spalle. Siamo riusciti però a goderci le partite ed i momenti nel modo giusto". Sulla figura di Gianluca Vialli: "La presenza di Luca era importante. Quando ci radunavamo nell’aula video e lui parlava si sentiva un’energia diversa. Percepivi che qualcosa più grande di te ti stava arrivando dentro. Ogni suo discorso ti lasciava un insegnamento, sono stato veramente fortunato. Sono grato al presidente e al mister che lo hanno portato lì, è stata una scuola di vita".
