Pagina 2 | Retegui-Hojlund, sfida tra ex Atalanta per l'attacco Juve senza Vlahovic. E Kolo Muani...

In casa Juve è già scattata la caccia al bomber. I bianconeri - non è un mistero saluteranno Dusan Vlahovic (si attendono offerte concrete dopo le chiamate giunte da Arabia e Turchia che non solleticano per nulla il serbo) - e puntano a ristrutturare il reparto offensivo, visto che Arek Milik è ormai desaparecido da un anno e Kolo Muani è attualmente in prestito secco dal Psg. Proprio il francese è l’unico dei tre frombolieri offensivi attualmente presenti nella rosa della Vecchia Signora con concrete chance di permanenza nella prossima stagione. Paris permettendo.

La situazione di Kolo Muani

Il club transalpino, infatti, punta a monetizzare (almeno 50-60 milioni) dalla vendita della punta, che la Juve tratterrebbe volentieri alla Continassa con la formula del prestito (anche oneroso) con diritto di riscatto. Più complicato il discorso legato all’obbligo, che a Torino preferirebbero non inserire anche se non va escluso a priori. Se ne riparlerà tra fine giugno e inizio luglio. Nel frattempo bianconeri e Psg hanno iniziato a dialogare per la permanenza di Kolo Muani alla corte di Igor Tudor per il Mondiale per Club. Un passo alla volta dunque per il futuro dell’ex Eintracht, che comunque - anche in caso di conferma - sarebbe affiancato da un altro grande centravanti. Anche perché per essere competitivi ai massimi livelli e puntare a vincere lo Scudetto servono due super bomber.

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Assalto a Retegui

Il nome che stuzzica maggiormente gli appetiti della dirigenza della Vecchia Signora è quello del capocannoniere della Serie A Mateo Retegui, esploso a Bergamo nell’ultima stagione nella quale ha realizzato 25 reti. Tanta roba, verrebbe da dire. Il goleador italo-argentino in questi ultimi mesi è stato visionato a lungo pure da alcuni club internazionali di prima fascia. Nella fattispecie da Manchester United (c’era un emissario a San Siro la domenica di Pasqua in occasione della gara contro il Milan) e Atletico Madrid, che però al momento non hanno affondato il colpo.

A differenza della Juve che, invece, ha già avviato i dialoghi con l’entourage della punta della nostra nazionale. Lavori in corso per cercare di intavolare una trattativa con l’Atalanta, che valuta Retegui tra i 45 e i 50 milioni. Praticamente il doppio di quanto hanno speso ad agosto per strapparlo al Genoa (22 milioni più 3 di bonus). Sarebbe l’ennesima maxi-plusvalenza della società atalantina. Retegui ma non solo: dalle parti della Continassa restano vigili pure per un altro numero 9 consacratosi grazie alla cura Gasperini.

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Hojlund e David

Quel Rasmuss Hojlund che a Manchester non è riuscito a replicare le prestazioni fornite a Bergamo nella stagione 2022/23. Tanto da essere stato messo in uscita dallo United, che davanti ha preso Matheus Cunha dal Wolverhampton. E pensare che due anni fa i Red Devils avevano sborsato addiritura 85 milioni (bonus compresi) per portarlo Oltremanica. Un acquisto che non ha affatto reso secondo le aspettative. Non a caso adesso il puntero danese può lasciare l’Inghilterra a prezzo di saldo (45 milioni). Ecco perché i dirigenti juventini ci pensano concretamente. Dalle parti della Continassa non hanno perso di vista neppure Jonathan David, che ha annunciato l’addio al Lille.

Una super occasione di mercato a parametro zero. Previsti settimana prossima dei contatti con l’agente del giocatore Nick Mavromaras, che intanto è molto avanti nei dialoghi col Napoli. Gli azzurri hanno messo sul piatto un contratto di quattro anni da 6 milioni netti a stagione, con opzione per il quinto. Da capire se si troverà un’intesa sulla clausola rescissoria (valida dall’estate 2027) che il manager del centravanti canadese intende inserire nell’accordo. Il ds dei partenopei, Giovanni Manna, nelle ultime ore ha alzato il pressing. Il motivo è semplice: l’ex dirigente della Vecchia Signora spera, infatti, di giocare d’anticipo nella corsa al class 2000, tagliando fuori dai giochi l’Inter e la stessa Juventus.

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Assalto a Retegui

Il nome che stuzzica maggiormente gli appetiti della dirigenza della Vecchia Signora è quello del capocannoniere della Serie A Mateo Retegui, esploso a Bergamo nell’ultima stagione nella quale ha realizzato 25 reti. Tanta roba, verrebbe da dire. Il goleador italo-argentino in questi ultimi mesi è stato visionato a lungo pure da alcuni club internazionali di prima fascia. Nella fattispecie da Manchester United (c’era un emissario a San Siro la domenica di Pasqua in occasione della gara contro il Milan) e Atletico Madrid, che però al momento non hanno affondato il colpo.

A differenza della Juve che, invece, ha già avviato i dialoghi con l’entourage della punta della nostra nazionale. Lavori in corso per cercare di intavolare una trattativa con l’Atalanta, che valuta Retegui tra i 45 e i 50 milioni. Praticamente il doppio di quanto hanno speso ad agosto per strapparlo al Genoa (22 milioni più 3 di bonus). Sarebbe l’ennesima maxi-plusvalenza della società atalantina. Retegui ma non solo: dalle parti della Continassa restano vigili pure per un altro numero 9 consacratosi grazie alla cura Gasperini.

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