Prestiti Juve, da Veiga a Kolo Muani: i casi irrisolti e lo sprint Mondiale

Il club accelera per consolidare la rosa in ottica Usa e garantire a Tudor una preparazione serena: la situazione caso per caso

Ci è voluto qualche giorno di quiete per metabolizzare appieno gli effetti stupefacenti della qualificazione in Champions League. Un traguardo che nemmeno un paio di mesi fa sembrava potersi iscrivere all’utopia più totale. Ci ha pensato Tudor a porre in essere le dovute contromisure e a reindirizzare il timone verso le brulicanti acque dell’Europa. Quella che conta davvero. Da qui il comprensibile “ritardo” sul mercato della società, o meglio, nella risoluzione di quei nodi che da tempo minano la presenza al Mondiale per club dei tre prestiti: Kolo Muani, Conceicao e Veiga.

Raduno alle porte

Il raduno per la preparazione in vista della rassegna americana è ormai alle porte: lunedì 2 giugno, dopo la settimana di stop, si riapriranno per tutti i cancelli della Continassa, Rugani e Kostic compresi, di ritorno da Ajax e Fenerbahce. Poi ci saranno giusto 11 allenamenti, prima della partenza per Washington. Ecco che allora i prossimi giorni si prospettano decisivi per la società, che ha già in preventivo di chiudere alla svelta tutti i casi irrisolti. A cominciare da Kolo Muani. Otto le reti messe a referto dal suo arrivo a gennaio: un eccellente bottino, specie se si considera che l’ultimo francese a riuscirci con la maglia della Juve è stato David Trezeguet…

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

La situazione di Kolo Muani

Il club ha riavviato di recente le trattative con il Psg: prende sempre più piede l’ipotesi paventata negli scorsi giorni: quella di definire un prestito “ponte” che permetta alla Juventus di portarlo al Mondiale per club, rimandando la trattativa vera e propria ai primi di luglio. Ipotesi che non spiace per nulla ai parigini, intenti a monetizzare il più possibile dall’affare Kolo. Poi starà tutto nel trovarsi a metà strada: il Psg esige l’obbligo di riscatto, la Juve preferirebbe il diritto, al costo di sostenere una spesa per il prestito più onerosa. Ma di quello se ne parlerà più avanti. Ora è tempo di chiudere per la soluzione a breve termine: all’inizio della prossima settimana, con la finale di Champions in archivio, potrebbe arrivare la fumata bianca. Nel frattempo, la Juve resta vigile sul fronte offensivo per fornire a Tudor la seconda punta di ruolo, visto l’imminente addio di Vlahovic. I nomi in cima alla lista restano quelli di Mateo Retegui e Rasmus Hojlund, i cui cartellini gravitano intorno ai 45 e i 50 milioni.

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Conceicao e Veiga

Se per Chico Conceiçao la Juve è ormai a un passo dal trovare l’accordo per prolungare il prestito per tutta la durata del Mondiale, rimane più complessa la situazione di Renato Veiga. Il Chelsea al momento non sembra intenzionato a cederlo se non per un’offerta irrinunciabile. Del resto, non è un segreto che Maresca a gennaio abbia posto un veto sul prestito di Veiga, chiedendo al club di non inserire alcuna clausola per il suo riscatto. La Juve non si dà per vinta e nelle ultime ore ha alzato l’intensità del pressing sulla dirigenza londinese. Ma la situazione resta complessa. 

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Ci è voluto qualche giorno di quiete per metabolizzare appieno gli effetti stupefacenti della qualificazione in Champions League. Un traguardo che nemmeno un paio di mesi fa sembrava potersi iscrivere all’utopia più totale. Ci ha pensato Tudor a porre in essere le dovute contromisure e a reindirizzare il timone verso le brulicanti acque dell’Europa. Quella che conta davvero. Da qui il comprensibile “ritardo” sul mercato della società, o meglio, nella risoluzione di quei nodi che da tempo minano la presenza al Mondiale per club dei tre prestiti: Kolo Muani, Conceicao e Veiga.

Raduno alle porte

Il raduno per la preparazione in vista della rassegna americana è ormai alle porte: lunedì 2 giugno, dopo la settimana di stop, si riapriranno per tutti i cancelli della Continassa, Rugani e Kostic compresi, di ritorno da Ajax e Fenerbahce. Poi ci saranno giusto 11 allenamenti, prima della partenza per Washington. Ecco che allora i prossimi giorni si prospettano decisivi per la società, che ha già in preventivo di chiudere alla svelta tutti i casi irrisolti. A cominciare da Kolo Muani. Otto le reti messe a referto dal suo arrivo a gennaio: un eccellente bottino, specie se si considera che l’ultimo francese a riuscirci con la maglia della Juve è stato David Trezeguet…

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