Calciomercato Juve, l'attaccante al centro: Vlahovic ai saluti, Kolo resta e un nome svetta su tutti

Iniziano le manovre per la prossima stagione: chi è il profilo che metteva d’accordo sia Giuntoli che Comolli

TORINO - Con i “vecchi” dirigenti o con i “nuovi”, la priorità della Juventus non cambia: servono gol, così come serve l’aria per respirare. In fondo, ma neppure troppo, il rimpianto di questa stagione è fin troppo chiaro: cosa sarebbe potuto succedere se Kolo Muani avesse fatto parte della rosa fin dall’inizio, invece di dover disputare tutte le gare (tre a settimana, peraltro) fino al termine di gennaio con un solo attaccante? E per di più malmostoso almeno tecnicamente come si è rivelato, non raramente e neppure sorprendentemente, Vlahovic. Le informazioni che arrivano dalla Continassa riferiscono che la lezione sia servita, eccome, tanto è vero che quella dell’attacco è stata identificata come la priorità tecnica cui mettere mano. Prova ne sia che il primo dossier di mercato sul tavolo di Damien Comolli, che prenderà possesso oggi del suo ufficio alla Continassa, riguarda il prolungamento del prestito di Randal Kolo Muani.

Dusan & Kolo

L’attaccante di proprietà del Psg è stato individuato come un elemento su cui fare affidamento anche oltre la finestra estiva del Mondiale per club, anche e soprattutto in conseguenza del fatto che proprio Igor Tudor si è convinto in corso d’opera ad affidargli la titolarità del reparto offensivo dopo essere partito privilegiando Vlahovic. Evidentemente anche il tecnico croato, che oggi incontrerà Comolli dopo i colloqui con Chiellini e la telefonata di Elkann, è stato convinto in corso d’opera dalle indubbie qualità tecniche dell’attaccante francese che, di suo, è totalmente disponibile alla riconferma anche per la possibilità (concretizzatasi grazie ai suoi gol) di calcare il palcoscenico della Champions League con la Juventus. Però, proprio in relazione ai ragionamenti di apertura, è evidente che il solo Kolo Muani non sia sufficiente a completare il reparto d’attacco, anche perché neppure il cambio di staff tecnico ha aperto spiragli per il rinnovo di Dusan Vlahovic senza riduzione dell’ingaggio, con le sirene che cantano da Madrid sponda Atletico. Serve (almeno) un altro attaccante e la candidatura più forte è quella di Jonathan David, svincolato dal Lille.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Obiettivo David?

L’attaccante canadese era da tempo attenzionato da Cristiano Giuntoli che lo seguiva fin dai tempi del Napoli e che, poi, ha stretto i tempi e i contatti quando è emersa chiaramente la volontà del ragazzo di non rinnovare con il club francese. Nei giorni scorsi ci sono stati anche interessamenti del Napoli che ha sondato l’entourage di David senza poi affondare il colpo (ora il ds Manna è più orientato su Lucca), così che la Juventus può mantenere il suo vantaggio, anche perché Comolli non ha certo bisogno di referenze sul valore e sulle caratteristiche di David. Che, ovviamente, non è l’unico candidato per rimpinguare e rinsanguare l’attacco bianconero. C’è Mateo Retegui, capocannoniere della Serie A salito al top nell’Atalanta che lo valuta non meno di 40 milioni, così come piace Ademola Lookman, per cui i bergamaschi hanno fissato l’asticella a 60 milioni. Tra le altre candidature spiccano quella di Vikyor Gyökeres, svedese dello Sporting Lisbona, e di Gonçalo Ramos che, nonostante le indubbie qualità, nel Psg ha trovato poco spazio per via della forte concorrenza. Sempre più sfumata, infine, la pista che porta a Hojlund del Manchester United.

 

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TORINO - Con i “vecchi” dirigenti o con i “nuovi”, la priorità della Juventus non cambia: servono gol, così come serve l’aria per respirare. In fondo, ma neppure troppo, il rimpianto di questa stagione è fin troppo chiaro: cosa sarebbe potuto succedere se Kolo Muani avesse fatto parte della rosa fin dall’inizio, invece di dover disputare tutte le gare (tre a settimana, peraltro) fino al termine di gennaio con un solo attaccante? E per di più malmostoso almeno tecnicamente come si è rivelato, non raramente e neppure sorprendentemente, Vlahovic. Le informazioni che arrivano dalla Continassa riferiscono che la lezione sia servita, eccome, tanto è vero che quella dell’attacco è stata identificata come la priorità tecnica cui mettere mano. Prova ne sia che il primo dossier di mercato sul tavolo di Damien Comolli, che prenderà possesso oggi del suo ufficio alla Continassa, riguarda il prolungamento del prestito di Randal Kolo Muani.

Dusan & Kolo

L’attaccante di proprietà del Psg è stato individuato come un elemento su cui fare affidamento anche oltre la finestra estiva del Mondiale per club, anche e soprattutto in conseguenza del fatto che proprio Igor Tudor si è convinto in corso d’opera ad affidargli la titolarità del reparto offensivo dopo essere partito privilegiando Vlahovic. Evidentemente anche il tecnico croato, che oggi incontrerà Comolli dopo i colloqui con Chiellini e la telefonata di Elkann, è stato convinto in corso d’opera dalle indubbie qualità tecniche dell’attaccante francese che, di suo, è totalmente disponibile alla riconferma anche per la possibilità (concretizzatasi grazie ai suoi gol) di calcare il palcoscenico della Champions League con la Juventus. Però, proprio in relazione ai ragionamenti di apertura, è evidente che il solo Kolo Muani non sia sufficiente a completare il reparto d’attacco, anche perché neppure il cambio di staff tecnico ha aperto spiragli per il rinnovo di Dusan Vlahovic senza riduzione dell’ingaggio, con le sirene che cantano da Madrid sponda Atletico. Serve (almeno) un altro attaccante e la candidatura più forte è quella di Jonathan David, svincolato dal Lille.

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