Il rapporto con i tifosi e l'arte
Thuram vive la città, incontrando anche molti sostenitori bianconeri: "Ho un buon rapporto con i tifosi, perché amano il loro club e penso che questo sia magnifico: qui in città si sente davvero l'amore per il calcio. Non dico che in altri posti dove sono stato, non lo amassero, ma qui lo sentono di più. Le persone, quando esco, mi parlano di calcio: quando vinciamo sono felici, quando perdiamo lo sento che sono un po’ irritati e mi parlano della sconfitta. Questa è davvero una città che che respira calcio: è questo che sento ed è una città che ama molto i suoi giocatori". Thuram sottolinea anche come gli piaccia viversi Torino: "Quando ho del tempo libero mi piace passeggiare un po' per la città. Non lo faccio spesso, ma mi piace andare in Via Roma e Piazza San Carlo, dove ci sono un po’ di negozi. Mi piace passeggiare lì perché mi piace l’architettura. A volte c’è un po’ di gente, ma davvero mi lasciano abbastanza tranquillo, quindi posso passeggiare serenamente e fare quello che devo fare".
Nel frattempo il francese, nel corso dell'intervista, si sposta in un altro luogo tutt'altro che banale: "Qui siamo nell’azienda Agnelli. Prima che ci fossero i quadri e fosse un museo era un luogo dove si testavano le auto Fiat, e ora è diventato un museo. La famiglia Agnelli ha donato la maggior parte dei suoi quadri a questo museo per renderlo capace di ospitare delle bellissime opere d’arte come queste. E se non sbaglio questo pittore è un pittore francese, Henri Matisse. Mi piace molto l’arte: è importante scoprire gli artisti, scoprire il loro modo di vedere attraverso la pittura. E spesso, può anche raccontare la storia di una città, di un paese. È importante per la nostra cultura generale".
