Vlahovic come Weah e Douglas Luiz: la linea Juve resta quella del pugno duro

Dusan continua ad allenarsi aspettando offerte più concrete: il Milan non raggiunge i 20 milioni chiesti da Comolli

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Cristiano CorboCristiano Corbo

Pubblicato il 30.07.2025, 10:27

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Un giorno che passa, un allenamento che finisce, e un punto di domanda che è invece sempre lì, e non trova risposta, e nemmeno una soluzione. Dusan Vlahovic gioca con l’orizzonte temporale come fosse il filo del fuorigioco: resta ai margini del consentito con l’obiettivo di non andare oltre, dimostrando formalmente apertura e più internamente covando la speranza che tutto si risolva. Quanto prima? No, quando sarà. DV9 non ha infatti fretta di chiudere il rapporto con la Juventus, almeno non quanto ne abbia la società bianconera, con cui l’agente del serbo, Darko Ristic, mantiene contatti costanti, fitti. Nonostante la magra di sviluppi e una cessione ancora da costruire. Almeno, una prima stretta di mano tra le parti è arrivata, per di più senza patemi: dopo la fase iniziale di totale riluttanza, l’attaccante ha capito come alla Continassa non ci sia più spazio, né per lui, né per il suo super ingaggio. Per questo ha iniziato a muoversi, a sondare soluzioni, a trovare la migliore possibile. Provando a mantenersi a certi livelli, anche di stipendio. L’unico compromesso oggi lo porterebbe dritto tra le braccia di Max Allegri e in un Milan con forte necessità di un centravanti con le sue doti. Il punto è allora cambiato: non ci si domanda più se partirà, né dov’è che andrà.

Ottimi rapporti tra Comolli e Ristic

Il punto è diventato a quali condizioni lo farà, perché i rossoneri non raggiungono le cifre fatte filtrare dalla Juventus, e nemmeno hanno intenzione di farlo nel futuro prossimo. I bianconeri continuano a chiedere 20 milioni per l’attaccante serbo, a sua volta fermo su una pretesa di 6 milioni annui, sulla quale una bozza d’intesa con Igli Tare ci sarebbe pure. Senza pezzo forte, ossia il placet di Comolli e Modesto, non sarà fatto però alcun passo in avanti, con il club pronto al braccio di ferro nel caso in cui dovesse persistere questa fase di stallo. Del resto, tenere il punto si è fatto esercizio quotidiano a Torino: dopo i casi Weah e Douglas Luiz rientrati nel giro di giorni, l’auspicio è che con Dusan si possa continuare a dialogare, così come fatto in queste settimane. Tra Ristic e Comolli si segnalano in fondo ottimi rapporti, anzi una profonda collaborazione al fine di trovare una soluzione in grado di accontentare ogni parte in causa.

Vlahovic è avvisato, ma non trema

Tradotto: il procuratore sa benissimo di dover portare a casa Juve una proposta da 20 milioni di euro, e solo allora potrà avanzare una richiesta di buonuscita per agevolare l’addio del suo assistito. Nel frattempo, tanto vale metterselo in testa: Vlahovic è al lavoro, è a disposizione. E non è cambiato proprio niente, e nemmeno cambierebbe nel caso in cui si riuscisse a strappare in prestito il ritorno di Kolo Muani, grande obiettivo dell’estate. Vlahovic è avvisato, ma non trema: l’ipotesi di andare a scadenza gioca a favore suo e delle sue ambizioni. E allora, pronti a ripartire, ognuno nel suo angolo, in attesa di venirne a capo.

 

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