David è quello che serve, bentornato Conceicao: cosa ci ha detto Juventus-Reggiana

Prima uscita stagionale alla Continassa in attesa del ritiro in Germania, 2-2 con i gol di Chico e Vlahovic. Iceman non segna, ma quanto può essere utile…

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Adriano Lo MonacoAdriano Lo Monaco

Pubblicato il 02.08.2025, 12:59 (Aggiornato il 02.08.2025, 14:13)

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Douglas Luiz, Weah e Arthur: ciaone

Ci sono poi i volti che si muovono ai margini, quelli che sembrano esserci solo per dovere d’inventario. Miretti, Nico Gonzalez e Kostic hanno giocato, sì, ma sono presenze effimere, nomi in attesa di una destinazione. Lo stesso vale per Douglas Luiz, Weah e Arthur, neanche convocati: assenze che parlano chiaro. La Juve cambia pelle, lentamente, e lo fa cercando una forma più sobria, più concreta. Niente più proclami, niente più rivoluzioni a parole. Tudor osserva, riflette, taglia e incolla. A Herzogenaurach, in Germania, si entrerà nella fase più intensa della costruzione. Lì la nuova Juventus dovrà iniziare a riconoscersi, non solo a esistere. Perché non basta più tornare in campo. Serve sapere perché ci si sta tornando. E, finalmente, sembra che qualcuno se lo stia domandando davvero.