Yildiz e l'abbaglio Motta
Anche perché tra gli under 20 a livello mondiale (militanti in una delle principali leghe) solamente Lamine Yamal ha fatto meglio. Il che può rappresentare uno stimolo aggiunto per Kenan nel cercare di far sempre meglio. Se il buongiorno si vede dal mattino, ha già iniziato la nuova stagione col piede giusto, come testimoniano i due passaggi vincenti messi a referto contro il Parma. Dopo la sosta va a caccia della prima rete stagionale. Farla contro l’Inter, per l’importanza della posta in palio e il valore simbolico della sfida, sarebbe il massimo. E poi i nerazzurri sono tra le sue vittime preferite come testimonia la doppietta della scorsa stagione nel pirotecnico 4-4 di San Siro.
Tudor, un'altra storia
Due acuti che permisero ai bianconeri di uscire indenne dal campo dell’Inter, evitando la sconfitta ed evidenziando - come manifestato poi con Igor Tudor al timone - le qualità mortifere di Yildiz negli ultimi sedici metri. Peccato che all’epoca Thiago Motta si ostinasse a schierarlo largo sulla fascia (quasi con un piede sulla riga del fallo laterale…) e lontano dalla porta avversaria. Col senno di poi, uno dei tanti abbagli presi dall’allenatore italo-brasiliano. Con Tudor adesso, però, è tutta un’altra storia. E pure il buon feeling tra i due può giocare un ruolo da non trascurare per chiudere positivamente la partita tra papà Engin e la Juve per il rinnovo. Insomma, la prossima settimana può andare in scena il primo capitolo di una nuova fase: quella del rinnovo.
