Comolli ad Harvard: "Mai rinunciato a quel sogno". La nuova avventura dice tutto

Il direttore generale della Juve ha partecipato ad un programma nella prestigiosa Università americana
Comolli ad Harvard: "Mai rinunciato a quel sogno". La nuova avventura dice tutto
© @DamienJComolli

La crescita personale come motore per quella collettiva. Damien Comolli, direttore generale della Juventus, conferma ancora una volta la centralità che attribuisce alla formazione e all’aggiornamento costante. La partecipazione all’Executive Leadership Programme organizzato da ECA Europe alla Harvard Business School non è solo un traguardo personale, ma anche un tassello di una strategia più ampia: accrescere le proprie competenze per poi trasferirle all’interno del club bianconero. Un percorso che riflette la volontà di portare una visione moderna e internazionale nella gestione della Juventus, puntando su concetti chiave come cultura, apprendimento e miglioramento continuo, temi già sottolineati con forza anche nella sua presentazione ufficiale.

Comolli ad Harvard, le dichiarazioni del dg Juve

"Mi sento privilegiato di far parte del programma Executive Leadership dell’ECA Europe a Harvard HBS nei prossimi mesi. È stata un’esperienza straordinaria poter rimanere nel campus di HBS, ascoltare e apprendere da alcuni dei professori più rinomati al mondo", ha scritto il dg bianconero sul suo profilo X. Poi il direttore generale della Juve ha proseguito: "Studiare in una delle università più prestigiose degli Stati Uniti è sempre stato un sogno per me, un’opportunità che da giovane non ero nemmeno lontanamente vicino ad avere. Tuttavia, non ho mai rinunciato a quel sogno e ora si sta realizzando". 

"C'è sempre spazio per imparare"

Comolli ha sottolineato come non ci sia mai fine all’apprendimento: "Non importa quale posizione o lavoro si ricopra: c’è sempre spazio per imparare, per formarsi, per migliorare. E per continuare a sognare. Questo è stato e continuerà a essere il mio approccio alla leadership. Il tempo trascorso questa settimana alla Harvard Business School è stata una conferma, anzi, una vera e propria apertura degli occhi su quanto ancora io abbia da imparare. Ed è una notizia fantastica! Grazie a Anita Elberse e all’ECA per aver organizzato questo corso. Non vedo l’ora di partecipare alle prossime lezioni, analisi di casi e discussioni con i miei colleghi del programma" - ha concluso il dirigente bianconero, che ha dimostrato ancora una volta quanto ci tenga alla crescita della cultura personale. Una parola che è stata utilizzata diverse volte anche nella conferenza stampa di presentazione e che continua a ruotare nella sua vita.

 

 

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