© Getty ImagesUn bilancio di 12 vittorie nelle ultime 16 partite giocate considerando anche la coda della scorsa stagione, con una serie che ha permesso di strappare la qualificazione in Champions League, dove si è trovata nuovamente come testa di serie. Il Borussia Dortmund è tra le squadre più in forma d’Europa e lo dimostra il fatto che negli ultimi 5 mesi (ha partecipato anche al Mondiale per Club) soltanto il Real Madrid è stato in grado di batterlo. Una squadra in salute, prima di tutto sotto il profilo mentale, che si è costruita importanti certezze andando anche oltre gli infortuni che hanno falcidiato quella che potrebbe essere considerata la difesa titolare: Nico Schlotterbeck non ancora rientrato dopo la rottura del menisco ad aprile, Emre Can cronicamente alle prese con problemi agli adduttori, Niklas Süle ai box per problemi muscolari.
Juve, occhio al Borussia Dortmund
Niko Kovac però ha saputo reinventare la linea a tre stringendo due che abitualmente fanno i terzini: Julian Ryerson a destra, Ramy Bensabaini a sinistra, con in mezzo Waldemar Anton. Con il nuovo arrivo dal Chelsea Aaron Anselmino che, anche lui infortunato nel weekend, dovrebbe recuperare solo per la panchina. E poi c’è l’alternativa Filippo Mané, il centrale italiano classe 2005 che dopo tanta gavetta nelle giovanili e in seconda squadra - dopo esser stato stato prelevato dalla Sampdoria nel 2022 - quest’anno ha fatto il suo esordio con i ‘grandi’. Potrebbe essere l’opzione a sorpresa, anche se al momento piuttosto remota, considerando che il nazionale Under 21 azzurro ha nelle gambe soltanto 176 minuti con la prima squadra.
Kovac, le certezze
Le grandi certezze per Kovac sono soprattutto tra centrocampo e attacco, dove la possibilità di scelta è peraltro decisamente più ampia. Tutto ruoterà intorno al solito Serhou Guirassy. Lo scorso anno 38 reti, quest’anno già 5. Con un dato che però inevitabilmente risalta: la sua capacità di segnare sempre il primo gol. L’attaccante guineano classe 1996 ha preso alla lettera il concetto del “partire già 1-0”, visto che le 4 gare stagionali le ha sempre sbloccate lui. Attorno a lui due tra Adeyemi, Beier, Bellingham e Brandt: alternative valide da poter gestire anche nel corso dei 90 minuti.
