Huijsen, il papà rivela: "Giuntoli e Juve shock, Motta brutale. L'amico Yildiz e il sogno Real Madrid"

Intervista esclusiva di Tuttosport al padre di Dean: "Vi dico come hanno trattato mio figlio, non ci potevamo credere! Stava meravigliosamente a Torino ed era ben voluto da tutti"
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Massimo FranchiMassimo Franchi

Pubblicato il 29.09.2025, 08:03 (Aggiornato il 29.09.2025, 08:23)

13 min

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L'amicizia con Yildiz e la 'magnifica ossessione'

Com’è nata la scelta di affidarsi alla consulenza della Epic Sports Agency del rampante Ali Barat? 
«Con la famiglia c’eravamo trasferiti a Casalpalocco, zona sud di Roma. Andavo a giocare a padel al Circolo dei Parioli ed è lì che l’ho conosciuto e che siamo diventati prima amici e poi... soci. Anche Ali s’è trasferito a vivere a Roma. È un agente in gamba, sta facendo molta strada. Peccato solo non lo sia altrettanto nel padel: giochiamo in coppia e non siamo ancora riusciti a vincere manco una partita... ». 
 
A Torino si dice che il talento turco Kenan Yildiz abbia rimpianto Dean: erano molto amici, oltre che coetanei, così come le vostre rispettive famiglie. 
«Sono tuttora molto amici, hanno legato subito nelle giovanili della Juve. Si sentono praticamente ogni giorno al telefono. Hanno creato una chat di gruppo, c’è anche il bosniaco Tarik Muharemović ora al Sassuolo. Stanno già cominciando gli sfottò in vista di Real Madrid-Juventus del prossimo 23 ottobre in Champions... Io e suo papà Engin ci frequentavano spesso a Torino. Sua moglie Beate è tedesca quindi non c’erano problemi di lingua perché olandese e tedesco sono lingue molto simili. A Dean, che continua a leggere Tuttosport sul suo smartphone come del resto faccio anch’io, piaceva frequentare i ristoranti di Marchisio e di Bonucci. Il “Legami” a Garino, frazione di Vinovo, e il “Lève” di fronte alla vecchia sede della Juventus in corso Galileo Ferraris». 
 
A Vinovo ricordano la sua “magnifica ossessione” per non perdersi nemmeno un secondo delle sedute di allenamento di Dean... 
«Un giorno mi sono procurato un paio di cesoie e mi sono messo a tagliare l’erba alta che copriva parzialmente la visione del “training”. Poi in un campo da tennis lì vicino ho trovato una sedia da arbitro, ovviamente alta, così potevo seguire perfettamente ogni allenamento. E chissenefrega se qualche volta pioveva... Ero diventato una sorta di beniamino per tutti al JTC di Vinovo: dagli allenatori ai “vigilantes”, dagli inservienti agli addetti al refettorio... ».  
 
Nell’immediato, diciamo nei prossimi 12 mesi, quali sono gli obiettivi che Dean si è prefisso? 
«È umile, non corre dietro alle ragazze, ma è concentratissimo sulla sua professione ed è anche molto ambizioso. Oltre a sognare il Golden Boy quest’anno, ultima sua occasione perché nel 2026 non potrà più essere candidato dato che compirà 21 anni, lui vuole vincere possibilmente tutto: Liga, Champions, Supercoppa e Copa del Rey con il Real Madrid e la Coppa del Mondo con la Spagna... ».