© Redazione"Sono arrabbiato". Tudor nel post partita è andato diretto perché il calcio sa essere spietato e la Juve ha pagato una disattenzione nel finale contro il Villarreal, colpita da un gol da ex di Renato Veiga. Proprio lui che, fino a pochi mesi fa, ha aiutato i bianconeri a raggiungere ill quarto posto in Serie A e quindi la Champions. Un altro pari per la Juve in Europa, dopo il pari contro il Dortmund arrivato anche quello nel finale ma a parti invertite con Kelly decisivo nell'occasione. La formazione allenata da Tudor ha regalato un tempo poi tutto è cambiato con l'uscita di Koopmeiners e l'ingresso di Conceicao. Proprio il portoghese ha rivitalizzato la manovra offensiva e ha trovato la rete del momentaneo 2-1, prima della beffa finale. Al termine della gara, proprio il tecnico croato ha analizzato la prova dei suoi, con un saluto finale a Conte, in collegamento da Napoli.
Tudor, David e il rammarico Juve
Igor Tudor ha parlato a Sky analizzando la prova della Juve: "Loro meglio primo tempo, noi secondo. Rammarico per non averlo chiusa con David, che ha avuto due occasioni: col 3-1 sarebbe finita. Poi prendere gol all’ultimo secondo in quel modo… Purtroppo è successo, si doveva evitare: andiamo avanti". Su Conceicao: "Entrato bene? Si, vero. Nel primo tempo non abbiamo sfruttato gli spazi nel modo giusto, abbiamo sbagliato troppi passaggi, c’era troppa tensione di fare, qualcuno era stanco. Nel secondo tempo molto meglio: abbiamo spinto, ci siamo lasciati andare. Peccato, ce l’avevamo in mano".
Difficoltà Juve e saluto a Conte
Poi sulla difficoltà sui calci piazzati: "Stiamo lavorando su questo, abbiamo anche noi le nostre problematiche e i nostri punti da migliorare. I cambi si fanno quando uno sente, poi nel secondo tempo stavamo controllando, non ho visto questa sofferenza o queste grandi occasioni da parte loro. Non bisogna prendere gol su quell’angolo, questo si: bisogna organizzarsi, non esiste che si prenda gol. Si sta la, coi denti stretti: quell’angolo poteva valere la vittoria. Ma anche noi abbiamo le nostre debolezze, dobbiamo lavorarci. Bisogna giocare entrambi i tempi come il secondo, è quello l’obierttivo. Poi ci sono tante partite nella partita, con pregi e difetti: ma la squadra c’è, sta sul pezzo, si vuole sempre vincere. C’eravamo, poi peccato: 1 punto è diverso da 3". Mentre sta per salutare arriva Conte in diretta da Napoli: "Se lo voglio salutare? Cosa ha fatto?" ha chiesto il croato. "Ha vinto" la risposta dallo studio. "Ciao Anto, ciao grande un abbraccione e complimenti" ha detto poi Tudor. "Ciao Igor, complimenti anche a te" ha replicato il tecnico degli azzurri.