I dati delle tre esperienze
Non sembra affatto casuale che, analizzando i compagni con cui ha condiviso la maggioranza dei suoi minuti in campo, gli attaccanti siano sempre nei primissimi posti. Nei due anni a Lipsia ha disputato 75 delle sue 93 partite giocando insieme a un “9” classico come Benjamin Sesko e addirittura 77 insieme a Xavi Simons, il terzo del tridente da sogno smembrato la scorsa estate con una tripla cessione da quasi 200 milioni di euro totali. Stessa storia facendo un passo indietro all’esperienza con il Lens: 42 presenze totali sotto Frank Haise, di cui 41 facendo coppia in campo con Florent Sotoca, professione prima punta.
Altro dato comune alle tre esperienze in analisi: oltre l’80% di presenze partendo da titolare. 80 in 88 presenze al Vitesse, 32 su 42 al Lens, 84 in 93 al Lipsia. Insomma, non è un giocatore abituato a partire dalla panchina ed entrare per “spaccare la partita”, anche perché a livello di resistenza fisica, come si dice in gergo, “ne ha”. Eccome se ne ha. Di gol nelle ultime 5 stagioni da subentrato ne ha segnati solo 6, di cui 3 nella stessa partita contro il Tolosa quando vestiva la maglia del Lens. Tradotto: ha inciso dalla panchina in 4 partite sulle 27 in cui ha avuto spazio a gara in corso.
La continuità spezzata alla Juve
Una “doppia continuità” che di fatto ha visto spezzarsi con l’arrivo alla Juventus, che è certamente un club con un prestigio diverso rispetto agli altri, con una maglia che pesa di più, ma anche in una situazione non particolarmente semplice a livello ambientale e soprattutto di gerarchie offensive. D’altronde le porte girevoli del tridente sono quasi all’ordine del giorno.
Certo, averlo visto impiegato in coppia con Vlahovic nei minuti finali di Juve-Milan fa credere che, forse, anche Tudor stia cercando di metterlo a proprio agio, in quella comfort zone che gli può far ritrovare gol e quindi fiducia. In attesa che anche i tifosi bianconeri possano riscoprire quel giocatore con senso del gol, abile a costruirsi da solo il tiro e cercarsi sempre lo spazio giusto che Lipsia, Lens e Vitesse hanno saputo valorizzare.
