"Testata di Zidane? Materazzi è... Materazzi"
Non manca anche una parentesi sul Mondiale del 2006, dove la sua Francia perse ai rigori contro l'Italia. L'episodio che tutti ricordano, ovviamente, il rosso a Zidane per la testata su Materazzi: "Ero in panchina e non ho visto direttamente cosa fosse accaduto. Più tardi, parlando con Zidane, devo ammettere che non meritava di chiudere la carriera in quel modo, soprattutto in una finale. In campo, purtroppo, ci sono momenti in cui si può perdere il controllo. E poi, Materazzi è Materazzi (ride, ndr). Se io e Marco abbiamo mai parlato dell’episodio della testata? No, mai affrontato quell’argomento. Quando sono arrivato all’Inter, ho avuto modo di conoscerlo meglio e ho scoperto una persona molto diversa da come può sembrare dall’esterno. È davvero divertente, una persona straordinaria. Fuori dal campo è un Marco completamente differente. È sorprendente che dopo vent’anni lui e Zidane non si siano ancora chiariti? Sì, è strano. In ogni caso, non saprei dire se in undici contro undici avremmo vinto. L’Italia era ben organizzata e sapeva come resistere. Una volta arrivati ai tempi supplementari, penso che l’obiettivo dell’Italia fosse portare la partita ai rigori".
Genoa, il ko con la Lazio e Norton-Cuffy
Poi si torna all'attualità e al suo Genoa: "Vedendo la classifica si può dire che siamo in ritardo sotto l'aspetto dei punti, ma si deve dare uno sguardo complessivo: ci sono i punti ma c'è anche il gioco, e abbiamo tenuto testa a tutte meritando più di quanto raccolto. Poi c'è la stabilità del progetto: abbiamo le idee chiare con proprietà e dirigenza su ciò che vogliamo fare". Ma cosa è successo con la Lazio, col ko per 0-3? "Capita di sbagliare una partita, tatticamente abbiamo perso un po' della nostra struttura. La Lazio, viste le nostre mancanze e la qualità che ha, ci ha messo in difficoltà. Quella gara ci ha lasciato però un messaggio, ovvero che l'equilibrio di squadra è importante: nella partita successiva col Napoli si è visto". Non manca una battuta su Norton-Cuffy, giovane talento del Genoa che sta già facendo stropicciare gli occhi alle big come la Juve: "L'Europeo U21 lo ha fatto crescere in fiducia: nel suo ruolo oggi è tra i più bravi in Italia".