Llloyd Kelly si racconta a 360 gradi. Il difensore della Juventus ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Small Podcast, format creato dal club bianconero e trasmesso sui propri canali social. Tanti gli argomenti toccati dal centrale nel corso dell'intervento, dal suo trasferimento in Italia, ai suoi soprannomi nello spogliatoio, passando per la sua infanzia e il suo taglio di capelli: "C'è stato un periodo in cui ero biondo platino. Penso che oggi il mio taglio rappresenti me stesso e le mie radici. È una parte della mia identità".
"Il soprannome Casius: vi spiego da dove viene"
In primo luogo, Kelly ha parlato del suo soprannome, Casius. E molti compagni anche in spogliatoio lo chiamano così: "Uno in particolare è Vlahović. Un giorno mi ha chiesto se avessi un secondo nome, gliel’ho detto, e da quel momento ha iniziato a chiamarmi sempre così. È rimasto “Casius”. Quale mi piace di più? Direi Lloyd, perché è il nome che sento di più, ma Casius ha sicuramente un suono più originale. A volte mi chiamano anche “Lloydy”, una specie di soprannome. Ma la maggior parte delle persone mi chiama Lloyd". E sulle poche interviste rilasciate in carriera: "Le posso contare sulle dita di una mano, però è sempre bello avere l’occasione di raccontare la propria storia, di far vedere un lato diverso della propria vita. La gente ti conosce solo come calciatore, quindi è bello anche poter parlare d’altro".
Discoteche o festival? No, grazie
Negli scorsi giorni, poi, il difensore bianconero ha festeggiato il compleanno, spegnendo 27 candeline: "Mi hanno chiesto se mi senta più vecchio… ma sinceramente mi sento ancora piuttosto giovane. Anche se gli anni passano in fretta, cerco di mantenermi così il più a lungo possibile. Come ho festeggiato? Sono molto tranquillo. Siamo tornati a casa e ho passato del tempo con la famiglia e gli amici. Abbiamo fatto una cena in centro a Torino. Niente di eccessivo. Non sono il tipo che fa grandi feste. Niente discoteche, festival o cene esagerate? No, preferisco le cose semplici. Quando è il momento di rilassarsi, lo faccio volentieri, ma senza esagerare. Cerco di restare sempre con i piedi per terra. Se sono un risparmiatore? Diciamo di sì (ride, ndr). Sì, un risparmiatore".