Vieri e Ferrara impietosi sulla Juve di oggi: "Otto capitani, assurdo. E i leader..."

L'analisi dei due ex calciatori bianconeri sul momento e le difficoltà, sotto certi punti di vista, della squadra
Vieri e Ferrara impietosi sulla Juve di oggi: "Otto capitani, assurdo. E i leader..."
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"I leader li abbiamo". Da questa risposta di Modesto, nel pre gara di Lazio-Juve, ne è poi scaturito un approfondimento in studio a Dazn con altri tre ex bianconeri: Ferrara, Vieri e Matri. Gli ex calciatori hanno sottolineato un aspetto importante sulla Juve dei loro tempi, su quali fossero i leader e come trasmettessero il dna del club per farlo capire soprattutto ai nuovi arrivati. "Questo signore qua alla mia destra (Ferrara ndr) è stato il vero leader della Juventus" ha detto Bobo creando subito un simpatico siparietto con Ciro: "Ti ringrazio". Poi l'argomentazione è andata avanti sottolineando aspetti importanti anche sul discorso della fascia di capitano e sulle scelte degli ultimi mesi tra Motta e Tudor

Vieri: "La mia Juve una squadra di leader"

Ad aprire l'argomento è stato Vieri: "Questo signore qua alla mia destra (Ferrara ndr) è stato il vero leader della Juventus. Poi c'era Peruzzi, Torricelli, Conte, Deschamps, quei cinque o sei, compreso Del Piero nonostante fosse giovane. Quando andavi alla Juve c'erano questi campioni qua, Ciro quando si allenava era sempre in prima fila ogni allenamento, lui come Torricelli. Quando andavo a fare tecnica con Ciso c'era Torricelli a faree i lanci di 60 metri d'esterno, tutti i giorni. Una squadra che si allenava tutto il giorno, anche quando andavo in palestra c'erano sempre tutti. Ecco questi erano i leader che trascinavano la squadra". Poi una battuta: "Devo dire anche Di Livio altrimenti poi mi scrive e diventa una belva (ride ndr)".

Matri e il paragone con il Milan

Poi è Matri a dire la sua con un paragone particolare: "Io sono più moderno. Ho avuto Gigi (Buffon ndr), Del Piero e Andrea (Pirlo ndr) che erano la colonna centrale di quella Juve poi ne sono cresciuti altri come Chiellini, Bonucci, Barzagli... Prima il direttore diceva 'stiamo facendo crescere i leadere' e mi viene in mente un paragone con il Milan: loro hanno dovuto mettere Modric da fuori per incidere da quel punto di vista ed è quello che dovrebbe fare la Juve nel prossimo mercato, inserire uno d'esperienza ma con una storia forte che possa indirizzare la squadra".

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Ferrara: "Vialli capitano per eccellenza"

Poi è stato Ferrara a indicare la strada, rispondendo al discorso fatto da Modesto: "Io non mi sveglio la mattina e dico sono il leader di questo spogliatoio, ma è riconosciuto all'interno del gruppo da tutti i compagni. Ci sono leader innati con determinate caratteristiche e quelli che, nel corso della carriera, si formano e trasmettono ai ragazzi che arrivano quelle che sono le sensazioni e cosa vuole dire indossare la maglia della Juve. Ecco da questo punto di vista posso citare, oltre a quelli detti da Bobo, Gianluca Vialli che per noi è stato il capitano per eccellenza. Colui che, con l'esempio e l'indicazione ai suoi compagni, ha sempre trascinato i compagni. Questo ha trasmesso a noi e a ruota lo tramandavamo agli altri compagni. In questa Juve ci sono giocatori importanti con queste caratteristiche ma il capitano deve essere riconosciuto. O sei quello con più presenze e quindi la società decide di darti la fascia, oppure è riconosciuto dal gruppo".

"7-8 capitani in poco tempo? Non un bel messaggio"

A chiudere l'ex difensore della Juve ha parlato della fascia di capitano: "Possibile 7-8 capitani in così poco tempo? A me sembra voler dare un contentino a ognuno di loro, e non va bene. Io la leggo in questo modo. Il leader a volte può anche non essere il capitano, ma questa cosa di dare la fascia a uno e all'altro però non è un messaggio da mandare. Yildiz? O decidi di dargli la fascia, come era successo con Del Piero ai tempi, per determinate caratteristiche e vedi in lui un simbolo o gliela dai al Bernabeu e poi non gliela dai in campionato, tralasciando il fatto che stasera non giochi... Sì va bene è una bella cosa, fa notizia e noi ne possiamo parlare ma alla fine cosa ti ha dato?".

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"Tudor a rischio? Come tutti gli allenatori"

Nel post partita su Dazn, invece, si sono concentrati sul futuro di Tudor visto gli ultimi risultati. Ferrara si è espresso così: "Tudor a rischio esonero? Come tutti gli allenatori. Mi dispiace, perché lo conosco, ma i risultati non stanno premiando il suo lavoro. Gli allenatori sono sempre in discussione, a maggior ragione dopo una serie di risultati negativi. Mi auguro gli si dia tempo, ma questa è la storia dei tecnici". Anche Vieri, ha detto la sua: "Come dice Ciro, gli allenatori sono sempre a rischio. Certo, farlo dopo solo 8 partite è sempre un rischio ma continuando così arriverà il tempo di prendere una decisione". E a chiudere anche Matri ha voluto dare una sua visione sul momento della Juventus: "Quello che mi preoccupa è l’atteggiamento avuto dalla Juventus se non una piccola reazione nel secondo tempo. Significa che non annusano il pericolo, sono 8 partite senza vincere e peseranno".

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"I leader li abbiamo". Da questa risposta di Modesto, nel pre gara di Lazio-Juve, ne è poi scaturito un approfondimento in studio a Dazn con altri tre ex bianconeri: Ferrara, Vieri e Matri. Gli ex calciatori hanno sottolineato un aspetto importante sulla Juve dei loro tempi, su quali fossero i leader e come trasmettessero il dna del club per farlo capire soprattutto ai nuovi arrivati. "Questo signore qua alla mia destra (Ferrara ndr) è stato il vero leader della Juventus" ha detto Bobo creando subito un simpatico siparietto con Ciro: "Ti ringrazio". Poi l'argomentazione è andata avanti sottolineando aspetti importanti anche sul discorso della fascia di capitano e sulle scelte degli ultimi mesi tra Motta e Tudor

Vieri: "La mia Juve una squadra di leader"

Ad aprire l'argomento è stato Vieri: "Questo signore qua alla mia destra (Ferrara ndr) è stato il vero leader della Juventus. Poi c'era Peruzzi, Torricelli, Conte, Deschamps, quei cinque o sei, compreso Del Piero nonostante fosse giovane. Quando andavi alla Juve c'erano questi campioni qua, Ciro quando si allenava era sempre in prima fila ogni allenamento, lui come Torricelli. Quando andavo a fare tecnica con Ciso c'era Torricelli a faree i lanci di 60 metri d'esterno, tutti i giorni. Una squadra che si allenava tutto il giorno, anche quando andavo in palestra c'erano sempre tutti. Ecco questi erano i leader che trascinavano la squadra". Poi una battuta: "Devo dire anche Di Livio altrimenti poi mi scrive e diventa una belva (ride ndr)".

Matri e il paragone con il Milan

Poi è Matri a dire la sua con un paragone particolare: "Io sono più moderno. Ho avuto Gigi (Buffon ndr), Del Piero e Andrea (Pirlo ndr) che erano la colonna centrale di quella Juve poi ne sono cresciuti altri come Chiellini, Bonucci, Barzagli... Prima il direttore diceva 'stiamo facendo crescere i leadere' e mi viene in mente un paragone con il Milan: loro hanno dovuto mettere Modric da fuori per incidere da quel punto di vista ed è quello che dovrebbe fare la Juve nel prossimo mercato, inserire uno d'esperienza ma con una storia forte che possa indirizzare la squadra".

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