"Juve, le regole ci sono sempre state"
Nulla di sconvolgente, né lo sarà il controllo sulla squadra, di cui si fida ciecamente, dentro al campo come fuori. Sui ritiri, il confronto sarà invece costante, e l'ultima parola chiaramente dell'allenatore. Ribadirlo non si è reso necessario. L'ha confermato lo stesso tecnico: «Secondo me la Juventus le regole le ha sempre avute. Si cerca di conoscersi meglio, di dare delle indicazioni e magari aspettarsi e trovare il piacere se vengono condivise. Anche loro mi hanno spesso insegnato tante cose, l'essenziale è tirar fuori, aver voglia di lavorare in maniera corretta e usare bene il tempo che è fondamentale. Se ci rotoliamo dietro le giornate diventa difficile, se diciamo qualcosa di costruttivo poi raccogliamo».
Spalletti, messaggio chiaro
Il messaggio è chiaro ed è stato già recapitato, in questi primi attimi di confronti, in particolare con i senatori. Colpiti dai suoi modi di fare, dalla dolcezza riscontrata e in contrapposizione con i mille spigoli - raccontati, almeno - del suo carattere. Una novità, comunque, Luciano l'ha introdotta: prima della sfida con la Cremonese, non potendo lavorare tanto in campo, l'ha fatto parecchio in ufficio. Sessioni video specifiche, tanto sugli avversari quanto sui singoli. «Ma la vittoria è stata merito loro», ha sorriso. Pizzico di modestia.
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE
