David, difficoltà su tutti i livelli
David si è fermato all’involontario assist per il gol dell’1-0 laziale all’Olimpico, passando per il gol mangiato con il Villarreal e il capitombolo in area con il Milan che ha fatto in breve il giro planetario del web. Spalletti dovrà fare un lavoro extra e personalizzato sull’ex attaccante del Lilla, soprattutto dal punto di vista psicologico prima ancora che tecnico e tattico: il club lo ha preso in estate a parametro zero con l’idea di affidargli il ruolo di numero 9 titolare, poi è rimasto Vlahovic e nessuno ha il posto fisso. Nel frattempo il canadese non è riuscito a incidere e sta trovando più difficoltà del previsto a vari livelli: bisognerà dare tempo a Spalletti di trovare le soluzioni e di riuscire a entrare nella testa del giocatore, che sta avendo difficoltà pure di comunicazione per la lingua e di adattamento a una realtà diversa.
Addio e rinascita: la missione di Spalletti
La Juventus ci ha puntato e ci punta ancora, su David: saranno però da capire quali segnali arriveranno da qui a gennaio. Anche perché tra gli agenti e gli addetti ai lavori si comincia già a vociferare dell’intenzione da parte dell’entourage della star della Nazionale canadese di guardarsi intorno per capire quali soluzioni possano esserci, magari già a gennaio. Ma è ovvio che dipenderà tutto da come andranno le prossime settimane, a maggior ragione con l’inizio di un nuovo capitolo tecnico guidato da Spalletti, un allenatore che è riuscito a valorizzare tanti attaccanti e a trovare le strategie per far rendere anche chi faceva fatica. Lucio può cambiare volto a David, ma c’è anche bisogno di una svolta mentale del giocatore, per evitare già a gennaio uno scenario che avrebbe del clamoroso.
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