Spalletti a caccia di un dato, il dubbio su Thuram: Juve-Toro, aria di derby

Il tecnico juventino oggi può raggiungere un traguardo importante in caso di successo contro i granata

TORINO - Accantonata la solita retorica, gli ingredienti per vedere un derby di Torino vero, d’altri tempi, ci sono tutti. Per prima cosa, è uno scontro con vista sull’Europa: la Juve ha il posto in Champions come obiettivo minimo, ma anche il sogno scudetto da cullare fino alla fine, anzi oltre, come da spallettiana citazione; il Toro è lontano ma non troppo dai piani alti che conducono alle Coppe e può continuare a soffiare sul vento dell’ottimismo alimentato da cinque risultati utili consecutivi, con la convinzione di potersela giocare alla pari. Certo, già in passato i granata erano in più occasioni accreditati dagli addetti ai lavori quali avversari credibili nel derby, con velleità e ambizioni per poter tenere testa ai rivali di sempre: poi, alla prova del campo, la superiorità juventina è emersa quasi sempre, specialmente allo Stadium. Un film già visto e che spesso ha portato i tifosi del Toro a lasciarsi avvolgere da una patina di rassegnazione dalla quale è difficile separarsi: tuttavia i motivi per crederci ci sono, perché questa Juve ha pur mostrato crepe e fragilità.

Spalletti verso i 1000 punti

E la cura Spalletti, per quanto terapia d’urto, è appena cominciata e, al di là dei benefici dell’immediato, serve un po’ di tempo per intravedere una autentica svolta dalle parti della Continassa: insomma, le carte per mettere in difficoltà Locatelli e compagni, il Toro le ha. Dovrà però dimostrare che, stavolta, non si tratta di un bluff: Baroni, che assisterà dalla tribuna causa squalifica, sembra aver trovato il bandolo della matassa, dopo essersela vista brutta, tanto da aver dovuto scacciare via le sempre più pressanti voci di esonero, dando ragione alla scelta del presidente Cairo di dare fiducia all’ex tecnico della Lazio. La Juve invece la sua decisione netta e definitiva l’ha già presa, affidandosi all’esperienza e soprattutto alla voglia di riscatto di Spalletti per tornare al vertice. C’è poi una statistica - elaborata da Massimo Fiandrino - sul tecnico di Certaldo: finora in Serie A da allenatore ha raccolto 999 punti e stasera confida di sfondare quota mille di un paio di punti, così da proseguire la tradizione che vede la Juve dominante all’Allianz, mai sconfitta con il Torino da quando esiste lo Stadium e quasi sempre vittoriosa. Ecco, la cornice sarà d’altri tempi per atmosfera e partecipazione di pubblico: sold out già da un po’ di giorni, ormai una piacevole abitudine per il popolo bianconero in casa, il teatro di 12 successi bianconeri nella stracittadina chiede continuità alla squadra di Spalletti.

Le possibili scelte

Sì, perché i tre punti contro i granata non assumono solo un valore simbolico, specialmente in questa fase delicata della stagione, tra cambiamenti e certezze da ritrovare: si tratterebbe della terza vittoria consecutiva, dopo quella con l’Udinese (con il traghettatore Brambilla) e quella di Cremona (la prima di Luciano). Dare continuità, di prestazioni e di risultati, è una missione per il nuovo tecnico: nel mezzo c’è stato il pareggio in Champions con lo Sporting che ha complicato la corsa alla qualificazione al prossimo turno in Europa, ma non ha scalfito la consapevolezza di un gruppo che, pur con qualche sbavatura e imperfezioni rivedibili, cresce nella costruzione del gioco e nella convinzione nei propri mezzi. E sta cercando di tirare fuori, la Juve, personalità dai leader tecnici ed emotivi: in questo senso, la metamorfosi di Vlahovic è apparsa evidente e nel derby di stasera cerca la sublimazione definitiva. Dusan ha già colpito il Toro e cerca conferme dopo il gol allo Sporting: alle sue spalle, a meno di sorprese, Yildiz avrà il posto sulla sinistra mentre sulla destra, dalle indiscrezioni della vigilia, Conceiçao pare in vantaggio su Openda nel 3-4-2-1. Gli altri ballottaggi bianconeri riguardano centrocampo e difesa: davanti al confermato Di Gregorio in porta, Gatti è leggermente favorito su Rugani, con Kalulu e Koopmeiners confermati braccetti, a centrocampo al fianco di Locatelli c’è McKennie se Thuram non è al meglio, con Cambiaso a destra e Kostic a sinistra. Il tutto al netto di una possibile “spallettata” a sorpresa, per mettere ancora più pepe su un derby dal sapore di una volta.

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