Chiellini il più osannato
Il più giovane tra gli investitori, D’Orazio, prende la parola e sorprende i presenti: «Qui servono i cogl..», e quasi lo urla, rivolgendosi a Chiellini come «Giorgione» e invocando altre figure di riferimento «che forse danno fastidio». A metà dei lavori, c’è almeno il tempo dei ringraziamenti. Perciò dei saluti: è stata l’ultima volta di Maurizio Scanavino, di cui si è discusso persino la presunta fede granata. «Sono molto orgoglioso di aver dato il mio contributo nel percorso di sostenibilità e competitività, abbiamo messo le basi per un futuro di successi», il messaggio dell’ad uscente. A cui farà seguito, poco dopo, la nomina del CdA: oltre a Ferrero e Comolli, presenti Belloni, De Boer, Cappiello, Negri, Lutz, Moriani e Garino, l’unico di Tether, pronto a prendere di fatto il posto di Pistone, che a sua volta è il primo degli esclusi della lista Exor. Chiellini, il più osannato e il più spronato, tornerà a chiarire in serata quel che il CFO Cerrato ha provato a spiegare anche ai propri azionisti. «Il procedimento Uefa? Solo un’acquisizione di documenti. Ne eravamo a conoscenza e sarà una multa con un nuovo settlement agreement, senza l’obbligo di un’operazione straordinaria». Appuntamento alla prossima, allora: non deluderà.
