Conceicao è l'arma in più della Juve: dribbling e qualità, solo un giocatore ha fatto meglio 

Il portoghese crea superiorità come pochi in Europa: la media è di 5,55 e risulta tra i primi 5 al mondo in questa classifica

TORINO - L’ha raccontato lui, e l’ha detto con il cuore: il derby di oggi, per Conceicao, «vale più dei 3 punti». E vale di più perché Chico affronta il calcio come ha sempre fatto, come il tempo non ha mica cambiato: è un passionale, dà tutto, a volte andando pure oltre. E pazienza se qualcuno non capisce. Nella sua storia, ecco, un po’ di incomprensioni non sono certo mancate. A partire dal suo cuore: tutto del Porto. Anche quando giocava nelle giovanili dello Sporting Lisbona - abitava lì, con la famiglia -, abbandonate presto proprio per vestire la maglia dei Dragões, dai quali la Juventus l’ha acquistato la scorsa estate dopo il primo anno di prestito.

C'è bisogno di Conceicao

Convincente, e per tutti, e per Tudor in particolare. L’ex tecnico bianconero, dopo un primo periodo in cui sembrava poterne fare a meno, aveva premiato la caparbietà del portoghese, che al primo piano non ha mai rinunciato. Allenamento dopo allenamento, prestazione dopo prestazione, Conceicao si è ripreso le luci della ribalta e ha firmato il proprio futuro in bianconero. Anche quando era sembrato più complicato portarlo a casa. Tant’è: è il destino di chi è abituato a sovvertire frasi fatte, a rispedire al mittente quei tanti discorsi sui “figli di”, per i quali poi a parlare è sempre il campo. Nel caso di Chico, quasi non ce n’è stato bisogno: troppo evidente il percorso, troppo chiara l’ascesa. E le qualità sono state immediatamente impattanti pure per il mondo bianconero, per il quale il portoghese è spesso - con Yildiz - l’uomo a cui dare il pallone nei momenti di stallo, quelli in cui serve trovare il guizzo del singolo, la giocata risolutiva.

I numeri di Chico

Una dote, in fondo, Conceicao ce l’ha come nessuno: è il dribbling, per cui è tra i migliori in ambito europeo. Se Yamal viaggia infatti a 6.94 a partita, e sembra per tutti irraggiungibile, Chico se la gioca alla grande nel campionato dei terrestri. Politano guida in Serie A (5.95), ma davanti all’ex Porto c’è poi solo Doku con 5.85 contro i 5.55 dello juventino. Che ha soli 22 anni, e che in fondo andrebbe ricordato più spesso. Che ha soprattutto voglia di spaccare e diventare uno dei migliori esterni in circolazione. La ricetta? L’ha raccontata proprio al nostro quotidiano: «Serve fare più gol e trovare più assist». Messa così, sembra complicata. Ma lo era anche trovare un posto nella Juventus della scorsa stagione, quella che ha preso spesso sulle spalle. Quella per cui ora ha intanto un derby da vincere.

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