Non ha senso gettare la croce sui singoli, però il campanello d’allarme è suonato e un allenatore navigato come Spalletti sa quando è il caso di non sottovalutare i segnali. L’attacco è spuntato e non è una notizia recente, in una stagione in cui questo problema si è più volte manifestato. Però è la prima volta dal dopo Tudor che la Juve non trova la via della rete: dai tre gol all’Udinese (con due rigori) con Brambilla in panchina, alle due reti a Cremona con Spalletti alla guida dei bianconeri e all’imbucata vincente di Vlahovic nel pari contro lo Sporting in Champions League. Il mal di gol è tornato nel derby ed è successo ancora una volta contro una squadra ben messa in campo e organizzata nella fase difensiva. Spalletti non ha fatto drammi a parole, nel post partita: ha spiegato i motivi che hanno portato alla sostituzione di Vlahovic, che si conferma comunque l’attaccante bianconero più vivo, nel gioco e non solo. Un problemino alla schiena e in generale una certa stanchezza hanno portato a un calo del serbo a inizio secondo tempo e al cambio deciso da Spalletti: dentro David che, parola dell’ex ct azzurro, ha provato a far sentire il peso della sua presenza in area, anche se è mancato il guizzo.
David e il mistero della zampata perduta
Le gambe girano, la testa non ancora: il clic serve sotto quel profilo. Il problema è che la zampata da bomber del canadese manca dalla prima giornata di campionato datata 24 agosto, ormai due mesi e mezzo fa, contro il Parma: sembrava l’inizio di un’annata promettente, invece l’ex attaccante del Lilla si è inceppato subito e nemmeno il derby è servito per rompere il ghiaccio. In totale le presenze di David in bianconero sono 14 per cui non si può certo dire che non abbia avuto opportunità per sbloccarsi: nel frattempo ha perso il posto da titolare a favore di Vlahovic, situazione consolidatasi con l’avvento di Spalletti in panchina. Ma l’allenatore di Certaldo è convinto di poter recuperare David e riportarlo agli antichi fasti, tanto da allontanare le voci di prematuro addio già a gennaio: Spalletti punta anche sul miglior marcatore nella storia della Nazionale canadese per invertire la rotta, tuttavia al momento i numeri sono impietosi e tra i centravanti soltanto Vlahovic, pur appannato ieri, si salva.
Openda peggio di David
La sterilità offensiva di Openda - attorcigliato in un ruolo non definito e autore di tanti, troppi errori basilari - è ancora più duratura di quella dell’ex Lilla: il belga non segna da 211 giorni, dall’11 aprile, quando era ancora al Lipsia, e non è riuscito a trovare la via della rete nemmeno in Nazionale. Nel derby Spalletti gli ha concesso pochi minuti, ritagliandogli di fatto il ruolo di alternativa ai trequartisti titolari dopo aver disputato dal primo minuto la partita con l’Udinese, in cui aveva dato qualche segnale di ripresa, e poi contro la Cremonese, al debutto di Spalletti da allenatore bianconero. Il digiuno totale è preoccupante, considerando l’ingente investimento del club: obbligo di riscatto per un totale da 45 milioni per l’intera operazione. Anche per il belga servirà presto la mano di Spalletti.
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE
