Spalletti e la Juve con la difesa a quattro
Dunque, in attesa dei recuperi di Bremer e Cabal (il brasiliano sarà un intoccabile, il colombiano un’ottima alternativa), Spalletti riordina le idee partendo dagli uomini che ha. Kalulu a destra, Gatti (Rugani è la sua prima alternativa) e Kelly al centro (recupero certo già per Firenze) e Cambiaso a sinistra. C’è poco spazio per inventare, del resto. Anche perché il reparto non naviga nell’abbondanza, al netto dell’utilizzo di Koopmeiners, che però col rientro di Kelly (ha il piede per impostare) potrebbe avanzare il proprio raggio d’azione di qualche metro.
Spalletti, a cui manca sempre un play puro (leggasi mercato, la società è avvisata), immagina la transizione fino a gennaio con tre centrocampisti come Koopmeiners, Locatelli e Thuram, con McKennie validissimo jolly subito dietro. La sostanza c’è, gli uomini che servono per sopravvivere e non perdere terreno fino al prossimo mercato non mancano. In conferenza stampa, però, Spalletti ha anche aperto le porte al 3-4-1-2: «Si può giocare anche due punte certo, è una prova che si può fare. Openda è una prima/seconda punta che ci può giocare. Cercheremo di analizzare le due soluzioni in maniera corretta».
