Pagina 3 | “Vlahovic, capitava anche a me”, “Su David la penso all’opposto di Spalletti”: la Juve a Sky

La Juve pareggia contro il Torino nel derby della Mole e lo fa con il risultato di 0-0. Al di là di questo ci sono alcuni aspetti positivi sul gioco dato da Spalletti al suo arrivo. Dalle posizioni in campo fino alla scelta di Koopmeiners difensore oltre ai giocatori più vivi in certe situazioni. Proprio su questo c'è stato un dibattito a Sky Club con l'analisi dei presenti al tavolo, partendo proprio dall'olandese e da una domanda, quasi provocatori, di Caressa: "La Juve può essere contenta di aver Koopmeiners, per cui ha speso 60 milioni, in difesa? Per le cifre è un ottimo difensore da Premier League". "Me lo chiedo anche io - dice Bergomi -. È una scelta definitiva? Lo vedremo soltanto lì?".

Koopmeiners e i dubbi sul ruolo

Di Canio sottolinea una cosa: "Abbiamo visto dove giocava, prima della Juventus. Vogliono fregarci a noi? (ride ndr). Centrocampista di corsa che va e calcia pure bene. Io dico una cosa: se compri un prodotto per una certa posizione e vedi che non funziona, piuttosto che accantonarlo trovi nuove idee e provo. Luciano lo sta facendo funzionare". E Marchegiani: "Lui ha Thuram da quella parte che è un giocatore che porta palla. Avere un difensore così che ti permette di uscire bene, sfruttando Cambiaso un po' più interno, è molto funzionale. Poi bisogna vederlo quando la partita è più difensiva e devi svolgere compiti di difensore"Bucciantini sottolinea: "Quattro allenamenti ha fatto Spalletti però ha fatto vedere qualcosina, un po' più di forma e la squadra è più sensibile ai miglioramenti mi sembra. Deve legarsi più al centravanti, come gli arriva la palla e tutti quelli che partono dall'inizio non la prendono mai. Due ne hanno comprati e stanno rendendo pochissimo".

Tema Vlahovic e il gioco con gli attaccanti

Poi parte l'analisi sul gioco e l'attacco. Marchegiani: "Vlahovic ha fatto due o tre movimenti dove secondo me, se ci sono delle situazioni, il centravanti deve fare quello...Rinnovo? Se potessi dargli un consiglio gli direi di non sprecare energie ad aizzare il pubblico perché è dispersivo poi magari lo usa come modo per caricarsi". Poi Di Canio: "L'allenatore bravo, come Spalletti, che entra in confidenza riesce a dirlo, non solo tatticamente, perché da quelle esternazioni c'è anche il recupero mentale e fisico. Lo dico perché mi capitava anche a me. Dagli atteggiamenti che lui mostra capisci che è tanto". A chiudere Bergomi: "Vlahovic è il più bravo che hanno. Spalletti su David ha detto che è un giocatore più bravo dentro l'area di rigore, io ho sempre pensato al contrario. Mi sono meravigliato: per un dolorino alla schiena tolgo Vlahovic, mi sarebbe piaciuto vederlo assieme a Zhegrova. Luciano deve capire bene come sistemarla e ha detto chiaro 'vedrete altri sistemi di gioco'. E sono curioso".

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La rating Juve e le parole di Spalletti

Il dibattito poi si sposta sul gioco e la qualità, legato alle parole di Spalletti"Quando c’è tutta quella densità nell’altra metà campo bisogna alzare il livello di qualità". E qui la prima analisi è sulla rating di alcuni giocatori, ovvero come si posizione un giocatore in questa classifica in base alle statstiche studiate da un algoritmo. Il confronto parte prima per ruolo, dove la rating più alta è quella di Conceicao (7.12) rispetto al 6.87 di Locatelli e il 6.74 di Yildiz ma in classifica è il turco quello più alto perché si trova al nono posto prendendo in considerazione tutti i giocatori del campionato. Tra i difensori della Juve, Kalulu e Gatti si trovano al 61esimo e al 69esimo posto. 

Il confronto Yildiz-Conceicao

A seguire il confronto si è spostato su due giocatori in particolare: Yildiz e Conceicao. Il turco è davanti in quasi tutte le statistiche tranne in una, ovvero il rapporto tiri/go dove è 34esimo mentro il portoghese è al 28esimo posto. Il classe 2005, però, è più alto negli Xg senza rigori e anche nella percentuale di tiri verso la porta. È al secondo posto per occasioni create e al quarto per passaggi in area di rigore e Xassist. Questo per far capire anche la pericolosità tra i due, un tema su cui si è speso Di Canio, ma non solo.

"Perde troppi palloni" e su Zhegrova

Bergomi pone un quesito: "Io i dati li guardo poi però ho il mio occhio, e vi chiedo: quando guardate la Juve l'indice di pericolosità chi ve lo dà? Io quando la palla la prende Conceicao qualcosa vedo, ha avuto due occasioni di cui una ha fatto una gran parata il portiere...""Perde tanti tempi nella giocata - dice Di Canio -, per quante palla gioca e per un flash che mi fai allora mi devi fare gol. Se perdi 7-8 palloni e fai svanire poi tutta l'azione... Zhegrova mi sembra più diretto, in Champions è entrato benissimo. Io voglio un'espressione tecnico-tattica più qualitativa anche in open play anche quando giochi con due interlocutori davanti, scambiando con Vlahovic e il centrocampista che arriva"

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"Dove la troviamo la qualità?"

Legato ancora alle parole di Spalletti... "Dove la troviamo questa qualità?" dice Bergomi. Marchegiani risponde: "Questi dati raccontano la stagione dei giocatori. Sono comunque due anni dove la Juve fa peggio rispetto a quello che avrebbe voluto fare, per lo meno per un tratto di stagione. Non è solo una questione tattica. La qualità dei giocatori che ha è questa e dunque deve ritrovarla nel gioco. Zhegrova, rispetto a Conceicao, è più cattivo nella giocata. Ma al di la di questo ti dico perché mi è piaciuta di più rispetto ad altre volte: le linee di gioco erano diverse con due centrocampisti più stretti con McKennie e Cambiaso che davano soluzioni, poi l'ampiezza te la dà con i due esterni". Ancora Bergomi: "Quando c'è una partita così chiusa, Yildiz mi piacerebbe portarlo tra le linee e servirlo con tempi diversi, un po' meglio magari per fare l'uno contro uno...".

Di Canio: "Mancano due step alla Juve"

Di Canio a chiudere sottolinea: "Yildiz la maggior parte della gara l'ha giocata nell'imbuto e ci devi saper stare, soprattutto la palla deve arrivare più veloce. Quando Luciano dice alla fine e qui l'abbiamo sempre detto: bello tutto, quando vedi Koopmeiners che dà sovrapposizione interna, arriva,  la mette in mezzo, vai a coprire di più l'area di rigore. Avevamo detto in due minuti che avremmo visto una Juve diversa con un'idea e con più disciplina, lui non parla della conclusione finale o dell'assist ma più del terz'ultimo passaggio, quello che libera il giocatore libero per dare poi il filtrante giusto. Mancano quei due step. Manca il Conceicao che invece di perdere quattro tempi, gioca più velocemente coi compagni. Lo stesso Yildiz che quando ha le possibilità cerca di fare delle giocate come negli ultimi minuti quando ha avuto più spazio, deve fare la giocata selvaggia altrimenti non ne vieni a capo. Nel primo tempo si è preoccupato di più a giocare con la squadra con schemi tattici un po' più rigidi, che adesso servono a questa squadra che servono alla squadra per migliorare alcune individualità. Però manca quel terzo ultimo passaggio: il centrocampista che la gioca di prima, McKennie che arriva e la stoppa di stinco. Dove la troviamo la qualità?"

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"Dove la troviamo la qualità?"

Legato ancora alle parole di Spalletti... "Dove la troviamo questa qualità?" dice Bergomi. Marchegiani risponde: "Questi dati raccontano la stagione dei giocatori. Sono comunque due anni dove la Juve fa peggio rispetto a quello che avrebbe voluto fare, per lo meno per un tratto di stagione. Non è solo una questione tattica. La qualità dei giocatori che ha è questa e dunque deve ritrovarla nel gioco. Zhegrova, rispetto a Conceicao, è più cattivo nella giocata. Ma al di la di questo ti dico perché mi è piaciuta di più rispetto ad altre volte: le linee di gioco erano diverse con due centrocampisti più stretti con McKennie e Cambiaso che davano soluzioni, poi l'ampiezza te la dà con i due esterni". Ancora Bergomi: "Quando c'è una partita così chiusa, Yildiz mi piacerebbe portarlo tra le linee e servirlo con tempi diversi, un po' meglio magari per fare l'uno contro uno...".

Di Canio: "Mancano due step alla Juve"

Di Canio a chiudere sottolinea: "Yildiz la maggior parte della gara l'ha giocata nell'imbuto e ci devi saper stare, soprattutto la palla deve arrivare più veloce. Quando Luciano dice alla fine e qui l'abbiamo sempre detto: bello tutto, quando vedi Koopmeiners che dà sovrapposizione interna, arriva,  la mette in mezzo, vai a coprire di più l'area di rigore. Avevamo detto in due minuti che avremmo visto una Juve diversa con un'idea e con più disciplina, lui non parla della conclusione finale o dell'assist ma più del terz'ultimo passaggio, quello che libera il giocatore libero per dare poi il filtrante giusto. Mancano quei due step. Manca il Conceicao che invece di perdere quattro tempi, gioca più velocemente coi compagni. Lo stesso Yildiz che quando ha le possibilità cerca di fare delle giocate come negli ultimi minuti quando ha avuto più spazio, deve fare la giocata selvaggia altrimenti non ne vieni a capo. Nel primo tempo si è preoccupato di più a giocare con la squadra con schemi tattici un po' più rigidi, che adesso servono a questa squadra che servono alla squadra per migliorare alcune individualità. Però manca quel terzo ultimo passaggio: il centrocampista che la gioca di prima, McKennie che arriva e la stoppa di stinco. Dove la troviamo la qualità?"

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