L'aumento di capitale
L’ultimo aumento di capitale sarà varato proprio oggi, e porterà nelle casse juventine altri 80 milioni di euro dopo i 30 inizialmente versati dalla casa madre. Ci sarà anche Tether, tra i firmatari della nuova ricapitalizzazione: si adopererà per l’11,5%, in linea con le azioni in possesso del colosso cripto, al quale il club ha aperto le porte ma non regalato le chiavi di casa. Non era il momento. Probabilmente non lo sarà mai. Elkann l’ha nuovamente chiarito: «Chiunque sia interessato alla Juventus, azionisti o sponsor, noi siamo sempre aperti. L’importante è che il nostro rapporto non venga mai messo in discussione». Il messaggio, naturalmente, è arrivato a destinazione.
E già dalle prossime ore si capiranno meglio ruoli, intenzioni, situazioni. Non padroni, però. Quelli restano gli stessi, e restano al fianco della Juventus, nelle cui casse - e soltanto dal 2019 - hanno versato 900 milioni, di cui 573 targati esclusivamente Exor. Per capirsi: la prossima sarà la quarta ricapitalizzazione in otto anni, che sembra una buona risposta alle accuse di lontananza. O mancanza di impegno. O scarsa ambizione. No, non è così.
