Pagina 4 | Comolli ad Juve: “Vlahovic alla fine, Spalletti audace. E sul mercato di gennaio…”

La Juventus ha ufficializzato la nomina di Damien Comolli come nuovo Amministratore Delegato. La decisione, attesa da settimane e di cui già si parlava durante l'Assemblea degli azionisti, è stata ratificata nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione presieduto da Gianluca Ferrero. Comolli, dirigente di grande esperienza internazionale, assume un ruolo chiave nella nuova fase di sviluppo societario dei bianconeri, venendo promosso rispetto alla precedente struttura direzionale. Contestualmente, lascia l’incarico di Direttore Generale, mantenendo tuttavia poteri di gestione in linea con la continuità organizzativa stabilita dal club. La sua nomina rappresenta un passo significativo nel percorso di rinnovamento e consolidamento gestionale che la Juventus sta portando avanti negli ultimi mesi.

Il comunicato del club bianconero

Nel comunicato diffuso dalla società, la Juventus ha annunciato che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi oggi, ha deliberato su vari punti riguardanti la governance. Tra questi, la nomina delle cariche sociali, il conferimento dei poteri agli Amministratori e la costituzione dei comitati endoconsiliari, con l’individuazione dei rispettivi membri. In particolare, il CdA ha conferito a Damien Comolli ampi poteri di amministrazione, mantenendo una linea di continuità rispetto alla precedente configurazione. L’organo presieduto da Gianluca Ferrero ha inoltre sottolineato come la nuova struttura societaria sia pensata per garantire maggiore efficienza e coerenza nella gestione delle attività del club. La nomina di Comolli si inserisce in un piano più ampio di stabilità e rafforzamento manageriale, volto a consolidare il posizionamento della Juventus sul piano sportivo e istituzionale.

Verifica dei requisiti e composizione dei comitati

Nel corso della riunione, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla verifica dei requisiti di eleggibilità, indipendenza e onorabilità dei suoi membri, in conformità con le disposizioni di legge e con il Codice di Corporate Governance. Tutti i consiglieri hanno superato positivamente le verifiche, con particolare riferimento ai componenti indipendenti Antonio Belloni, Laura Cappiello, Francesco Garino, Kerstin Andrea Lutz, Diva Moriani e Fioranna Vittoria Negri. Successivamente, il CdA ha deliberato la costituzione dei comitati endoconsiliari, dotandoli di funzioni istruttorie, propositive e consultive. Il Comitato Controllo e Rischi sarà presieduto da Fioranna Vittoria Negri, affiancata da Antonio Belloni e Guido de Boer; il Comitato Nomine e Remunerazione vedrà Antonio Belloni alla presidenza insieme a Laura Cappiello e de Boer; mentre il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate sarà guidato da Laura Cappiello, con Diva Moriani e Fioranna Vittoria Negri come membri.

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Conferme operative e nuovi incarichi interni

Il Consiglio ha inoltre confermato la composizione e la durata dell’Organismo di Vigilanza e dell’Organismo di Garanzia, assicurando continuità alla struttura di controllo interna. È stato rinnovato l’incarico a Stefano Cerrato come Dirigente Preposto, nonché Investor Relator della società. Mauro Plati continuerà a ricoprire il ruolo di Risk & Compliance and Internal Audit Director, mentre Stefania Dulio resta Head of Internal Audit. In un’ottica di rafforzamento della cultura aziendale e della sostenibilità, la Juventus ha infine nominato Greta Bodino, Chief People, Culture & ESG, come Dirigente Preposto alla Sostenibilità, incarico che prosegue in linea con quanto stabilito per l’esercizio 2024/2025. Le decisioni adottate confermano la volontà del club di proseguire su un percorso di rigore gestionale, trasparenza e continuità operativa, con una governance strutturata per affrontare le sfide future sul campo e fuori.

Le dichiarazioni di Comolli

"Sono ossessionato dalla vittoria, ogni giorno penso a come farlo: in un club come questo, vincere deve essere un'ossessione" ha detto il nuovo amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli, nel giorno della sua nomina ufficiale. "Elkann è appassionato di calcio proprio come me, anche lui vuole sempre vincere e il suo impegno nella Juve è un qualcosa di tangibile - ha aggiunto durante un evento organizzato all'Allianz Stadium ai giornalisti presenti - e lo ringrazio per questa opportunità: è un privilegio e un grande onore poter gestire un club come questo. Mi approccio in maniera ambiziosa e modesta, l'unica cosa che vogliamo è tornare a vincere".

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Comolli e la risposta a Tether

Poi Comolli si è espresso sui rapporti nel nuovo consiglio d'amministrazione. "Qualsiasi sia il socio, siamo aperti alla collaborazione e ai suggerimenti: serve sempre un dialogo positivo. Siamo lieti di poter collaborare con Francesco (Garino, rappresentante di Tether, ndr), e sentiremo qualsiasi idea e dobbiamo ascoltare qualsiasi opinione dai soci di minoranza: ho messo da parte le cose negative e ho avuto un approccio positivo". Poi ha parlato anche dell'Allianz Stadium:"Abbiamo uno stadio eccezionale in una città eccezionale: l'obiettivo è aumentare i ricavi. Vogliamo avere almeno dieci concerti all'anno durante l'off season, oltre ovviamente ad ospitare il rugby e altri eventi che possano diversificare i ricavi - la strategia del dirigente del club - e abbiamo anche l'obiettivo di migliorare la parte hospitality e corporate".

Il futuro di Vlahovic

"L'accordo con Vlahovic è di parlare di futuro a fine stagione: non aspettatevi nulla prima, perché non ci saranno novità" ha detto Comolli. Il dirigente ha fatto anche un primo bilancio sull'impatto di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera: "Siamo soddisfatti, ha una mente creativa ed è bello che sia così coraggioso e audace e l'esempio è rappresentato da Koopmeiners piazzato in difesa. Abbiamo una squadra giovane con diversi calciatori esperti, ogni giorno pensiamo a come vincere la prossima partita. Quando ero più giovane, la Juventus era un modello del calcio europeo: giocatori come Platini, la Coppa di Tokyo ’96... la mia passione e il mio rispetto per questo club sono grandissimi. Da quando sono qui cresce sempre di più questo rispetto e questa passione; credo che il potenziale sia infinito". Sul nuovo direttore sportivo: "È l'unica casella che ancora manca, speriamo di annunciarlo a breve e stiamo cercando il profilo migliore dal punto di vista umano e sportivo".

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"Ci voglione le persone giuste nel posto giusto"

"Sono entrato in Juve come DG, il mio obiettivo era parlare alla proprietà e ai soci - ha continuato -. Tutto ciò che può portare ricavi era la mia priorità; ora mi occupo di tutto ciò che riguarda il club. Capisco che la portata è enorme e anche il mio lavoro sarà enorme, e il mio approccio è modesto. Nessuno lavora bene da solo: per questo ho creato un team di esperti per portare avanti il club. Da giugno a oggi mi sono focalizzato sulla struttura della società dal punto di vista del personaleCi vogliono le persone giuste nel posto giusto, con la cultura corretta. Negli ultimi mesi abbiamo cercato di reclutare le persone migliori in ogni area del club. Siamo ossessionati dal trovare esperti in ogni settore, crediamo nelle persone che si sono aggiunte e in quelle che già erano qui. Tutte le persone che sono qui o a Vinovo: l’ossessione è sempre migliorare e vincere. Siamo la Juventus, abbiamo questa storia incredibile di successi e non c'è alternativa. Bisogna mostrare rispetto alla società e a tutto quello che c’è alle spalle".

L'importanza dei social e del business

Comolli ha poi parlato della grande crescita online del marchio Juve: "Dal punto di vista del business, abbiamo una comunità di sponsor, follower, media… una rete incredibile di follower sui social. I dati raggiunti su TikTok o Instagram sono eccezionali. Questa community è fondamentale per noi. Abbiamo il Creator Lab che fa molte cose, progetti di diverse tipologie: grazie a questo lab nel nostro club abbiamo la possibilità di incontrare la community in Italia e all’estero. Come continuare? Abbiamo strutture eccezionali e, all’interno del nostro leadership team, pensiamo a come migliorare, come dare il benvenuto ai nostri tifosi, come migliorare l’approccio con loro. Vogliamo sempre avere nuovi sviluppi, anche all’interno dello stadio. La struttura del Lab è molto importante. Molti anni fa ero a una conferenza a Londra, Agnelli parlava di fronte a me e mi ricordo che veniva detto: sarà fatto qualcosa di eccezionale con lo stadio. E mi ha detto: ogni società in Italia dovrebbe avere uno stadio eccezionale. E aveva ragione. Auspichiamo che questo stadio sia un modello per il calcio italiano".

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Sostenibilità, aumento di capitale e tagli

"Il mio predecessore, Maurizio, ha fatto un lavoro eccezionale - ha aggiunto -. È stato di grande aiuto, mi ha dato consigli, mi ha spiegato tante cose e ha fatto un lavoro eccezionale sulla sostenibilità. Stiamo cercando di aggiungere un nuovo mattone per vincere. L’idea che abbiamo alla base è che i soci smettano di fare aumenti di capitale. Dobbiamo rendere la società sostenibile. Ho detto a John che il mio obiettivo è vincere, e per lui smettere di iniettare soldi. Ma la prima cosa per tutti resta vincere". Poi sui tagli: "Il club ha fatto molto lavoro per la sostenibilità finanziaria e questo è il nostro obiettivo. Non è solo ridurre i costi: ci vuole equilibrio su come investire per vincere e non sprecare denaro. Non si tratta di aspettare grandi assegni dai soci, è importante creare nuovi flussi di ricavi. Migliorare le sponsorizzazioni per poi investire nella squadra e limitare spese non necessarie. Non vogliamo solo tagliare i costi. La nuova fase è come poter avere nuovi flussi di ricavi e investire in maniera saggia nella squadra".

"Mercato di gennaio? Abbiamo alcuni vincoli"

Comolli ha poi parlato del prossimo mercato invernale: "Abbiamo alcuni vincoli: il fair play finanziario ci impone attenzione. Abbiamo ricevuto una lettera dall’ente controllante. Quello che faremo a gennaio sarà molto difficile e monitorato dall’Uefa. Non abbiamo piani particolari. Ci guarderemo attorno ma niente di particolare". Sul suo background ha aggiunto: "Ogni leader può avere un background, ma i buoni leader sono coloro che credono nell’autenticità, nell’essere genuini. Cercherò di guidare con i miei pregi e difetti. Non so se c’è un “fattore Comolli”, ma cercherò di unire le persone, perché è sempre stato un fattore vincente. I buoni leader sono buoni comunicatori, modesti, che non lavorano da soli. Spesso dico che devo essere la persona meno intelligente nella stanza quando abbiamo delle riunioni: cerco di circondarmi di persone intelligenti. Questo è quello che cercherò di portare nella società".

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Giovanili e scouting

Sostenibilità e mercato, con sempre un occhio ai giovani: "Ci troviamo in una posizione in cui dobbiamo focalizzarci sul far crescere le nostre stelle. Italiane ma anche straniere: vogliamo che in futuro l’Academy sia centrale. Mio padre era un grande tifoso della Juventus. Abbiamo progetti a lungo termine per l’Academy e pensiamo qualcosa di nuovo. Senza un’Academy performante sarà difficile competere a livello europeo, e questo ce lo permetterà. Scouting? Sì, ma ognuno fa scouting in maniera intensa. Per la maggior parte della mia vita mi sono occupato di questo. Un club che ha 700-800 milioni di ricavi può farlo meglio rispetto a un club che ne ha meno. Ci concentreremo sullo scouting, sia sui giovani che sui senior. Una parte del ruolo del DS sarà quella di fare scouting dall’inizio alla fine".

"Dobbiamo prevalere prima in Italia, poi in Europa"

Per concludere, Comolli ha parlato della competitività della Juve: "C’è un approccio pessimistico e uno ottimistico. Se guardiamo alla Champions negli ultimi 15-20 anni, sembra sia difficile sulla carta vincere per chi ha meno di 700-800 milioni di ricavi. Ma il nostro approccio ottimista è la visione del club: non si parla solo di ricavi. Ci stiamo concentrando su questo. Ci sono club simili ai nostri che vincono la Champions. Prima è meglio è: prima di iniziare a correre bisogna iniziare a camminare. Dobbiamo prima prevalere in Serie A in Italia e poi in Europa. Calcio italiano? Penso che abbia molti asset: la passione, la community. Ho visto che avevamo 1,2 milioni di persone che ci hanno guardato contro il Torino, quindi lo standard è elevato. La passione italiana per il calcio è enorme. Bisogna avere stadi validi: questo è il problema principale. Se ci fossero dieci stadi come questo, la situazione sarebbe diversa. Penso che adesso la Premier League sia su un altro pianeta; ci sono Barcellona e Real che sono simili. Fino a ora ho partecipato a un’assemblea della Lega, ho incontrato il presidente della FIGC, della Lega, il CEO della Lega. Abbiamo ottime relazioni e siamo molto lieti che Giorgio sia stato eletto e si occupi delle relazioni con le istituzioni: siamo in mani valide, quelle di Giorgio".

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"Ci voglione le persone giuste nel posto giusto"

"Sono entrato in Juve come DG, il mio obiettivo era parlare alla proprietà e ai soci - ha continuato -. Tutto ciò che può portare ricavi era la mia priorità; ora mi occupo di tutto ciò che riguarda il club. Capisco che la portata è enorme e anche il mio lavoro sarà enorme, e il mio approccio è modesto. Nessuno lavora bene da solo: per questo ho creato un team di esperti per portare avanti il club. Da giugno a oggi mi sono focalizzato sulla struttura della società dal punto di vista del personaleCi vogliono le persone giuste nel posto giusto, con la cultura corretta. Negli ultimi mesi abbiamo cercato di reclutare le persone migliori in ogni area del club. Siamo ossessionati dal trovare esperti in ogni settore, crediamo nelle persone che si sono aggiunte e in quelle che già erano qui. Tutte le persone che sono qui o a Vinovo: l’ossessione è sempre migliorare e vincere. Siamo la Juventus, abbiamo questa storia incredibile di successi e non c'è alternativa. Bisogna mostrare rispetto alla società e a tutto quello che c’è alle spalle".

L'importanza dei social e del business

Comolli ha poi parlato della grande crescita online del marchio Juve: "Dal punto di vista del business, abbiamo una comunità di sponsor, follower, media… una rete incredibile di follower sui social. I dati raggiunti su TikTok o Instagram sono eccezionali. Questa community è fondamentale per noi. Abbiamo il Creator Lab che fa molte cose, progetti di diverse tipologie: grazie a questo lab nel nostro club abbiamo la possibilità di incontrare la community in Italia e all’estero. Come continuare? Abbiamo strutture eccezionali e, all’interno del nostro leadership team, pensiamo a come migliorare, come dare il benvenuto ai nostri tifosi, come migliorare l’approccio con loro. Vogliamo sempre avere nuovi sviluppi, anche all’interno dello stadio. La struttura del Lab è molto importante. Molti anni fa ero a una conferenza a Londra, Agnelli parlava di fronte a me e mi ricordo che veniva detto: sarà fatto qualcosa di eccezionale con lo stadio. E mi ha detto: ogni società in Italia dovrebbe avere uno stadio eccezionale. E aveva ragione. Auspichiamo che questo stadio sia un modello per il calcio italiano".

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