"Ci voglione le persone giuste nel posto giusto"
"Sono entrato in Juve come DG, il mio obiettivo era parlare alla proprietà e ai soci - ha continuato -. Tutto ciò che può portare ricavi era la mia priorità; ora mi occupo di tutto ciò che riguarda il club. Capisco che la portata è enorme e anche il mio lavoro sarà enorme, e il mio approccio è modesto. Nessuno lavora bene da solo: per questo ho creato un team di esperti per portare avanti il club. Da giugno a oggi mi sono focalizzato sulla struttura della società dal punto di vista del personale. Ci vogliono le persone giuste nel posto giusto, con la cultura corretta. Negli ultimi mesi abbiamo cercato di reclutare le persone migliori in ogni area del club. Siamo ossessionati dal trovare esperti in ogni settore, crediamo nelle persone che si sono aggiunte e in quelle che già erano qui. Tutte le persone che sono qui o a Vinovo: l’ossessione è sempre migliorare e vincere. Siamo la Juventus, abbiamo questa storia incredibile di successi e non c'è alternativa. Bisogna mostrare rispetto alla società e a tutto quello che c’è alle spalle".
L'importanza dei social e del business
Comolli ha poi parlato della grande crescita online del marchio Juve: "Dal punto di vista del business, abbiamo una comunità di sponsor, follower, media… una rete incredibile di follower sui social. I dati raggiunti su TikTok o Instagram sono eccezionali. Questa community è fondamentale per noi. Abbiamo il Creator Lab che fa molte cose, progetti di diverse tipologie: grazie a questo lab nel nostro club abbiamo la possibilità di incontrare la community in Italia e all’estero. Come continuare? Abbiamo strutture eccezionali e, all’interno del nostro leadership team, pensiamo a come migliorare, come dare il benvenuto ai nostri tifosi, come migliorare l’approccio con loro. Vogliamo sempre avere nuovi sviluppi, anche all’interno dello stadio. La struttura del Lab è molto importante. Molti anni fa ero a una conferenza a Londra, Agnelli parlava di fronte a me e mi ricordo che veniva detto: sarà fatto qualcosa di eccezionale con lo stadio. E mi ha detto: ogni società in Italia dovrebbe avere uno stadio eccezionale. E aveva ragione. Auspichiamo che questo stadio sia un modello per il calcio italiano".