Gli altri profili sondati
Comolli ieri ha affrontato il tema del direttore sportivo: «Nel nostro gruppo di lavoro manca ancora un tassello, quello del direttore sportivo. In poco tempo troveremo qualcuno che spero di poter annunciare a breve, siamo alla fase dei colloqui fi nali. Durante l’estate John Elkann mi ha chiesto come avremmo potuto attrarre talenti, ho detto che basta il nome Juventus e ci sono molte persone che si propongono per questo ruolo. Vogliamo trovare la persona giusta, sia dal punto di vista umano che tecnico». La società di head hunting incaricata di fornire la short list a Comolli aveva individuato anche l’ex Genoa Johannes Spors, ora al Southampton. Ha sondato pure Domenico Teti, che ha appena divorziato col Wolverhampton. Nella testa della Juve ha avuto molto credito il profilo di Rui Braz, l’ex Benfica diventato l’uomo mercato dell’Al-Ahli. Ottolini, però, ha staccato tutti. Oggi è lui ad avere più chances di tutti per sedersi sulla poltrona bianconera. Perché riassume l’idea del professionista che ricerca con forza Comolli: un supervisore dello scouting, un tessitore di rapporti con i club (soprattutto esteri), che possa essere di supporto all’allenatore senza però avere una presenza fisica fissa accanto alla squadra. Un ds con sfaccettature molto diverse da Cristiano Giuntoli, per esempio, l’ultimo in ordine di tempo ad aver adempiuto alla mansione di ds dalle parti della Continassa.
