Pagina 2 | Ottolini aspetta Comolli, i tre motivi per il sì Juve. Gli altri profili sondati

La lista dei candidati è sul tavolo di Damien Comolli. È una cerchia molto ristretta e ancora qualche approfondimento deve essere ultimato dal fresco amministratore delegato in persona. Il tempo, almeno nell’immaginario della Juve, stringe. Il club bianconero vuole presentarsi ben prima del mercato di gennaio col nome pronto. Un profilo che possa mettere mano da subito alla rosa, una persona che possa recepire le esigenze di Luciano Spalletti. Il favorito è sempre lo stesso: Marco Ottolini. Il candidato in questo momento più avanti di tutti. Si è liberato da pochissimo dal Genoa: col Grifone era fi nita da un pezzo e il rinnovo di contratto non è mai stato realmente preso in considerazione. Dal club rossoblù, ma anche dal diretto interessato.

Il nome forte

Per la Juve è il candidato di punta per tantissimi motivi. Il primo: nel colloquio conoscitivo con Comolli ha lasciato un’ottima impressione. Non è poco, considerando la cura dei dettagli del nuovo ad e l’impostazione che viene data alle interviste svolte ai professionisti per questo ruolo. Il secondo appartiene al passato: Ottolini conosce già molto bene la fi liera Juve. Settore giovanile, Next Gen, prima squadra, con tutte le connessioni con l’esterno che ne derivano. Terzo aspetto: rispetto ai profi li esteri che la società sta valutando Ottolini ha l’abilitazione da direttore sportivo a Coverciano (conseguita nel 2020). Ha la carica per ricoprire il ruolo anche formalmente, non soltanto nella sostanza. In questo momento la Juve, nell’organigramma consegnato in Lega, ha designato Massimo Cosentino, che nell’operatività si occupa però di mansioni di segretariato. Nomina ad interim, per carità, ma alla Continassa la necessità di sbrogliare questa matassa esiste. E non da oggi.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Gli altri profili sondati

Comolli ieri ha affrontato il tema del direttore sportivo: «Nel nostro gruppo di lavoro manca ancora un tassello, quello del direttore sportivo. In poco tempo troveremo qualcuno che spero di poter annunciare a breve, siamo alla fase dei colloqui fi nali. Durante l’estate John Elkann mi ha chiesto come avremmo potuto attrarre talenti, ho detto che basta il nome Juventus e ci sono molte persone che si propongono per questo ruolo. Vogliamo trovare la persona giusta, sia dal punto di vista umano che tecnico». La società di head hunting incaricata di fornire la short list a Comolli aveva individuato anche l’ex Genoa Johannes Spors, ora al Southampton. Ha sondato pure Domenico Teti, che ha appena divorziato col Wolverhampton. Nella testa della Juve ha avuto molto credito il profilo di Rui Braz, l’ex Benfica diventato l’uomo mercato dell’Al-Ahli. Ottolini, però, ha staccato tutti. Oggi è lui ad avere più chances di tutti per sedersi sulla poltrona bianconera. Perché riassume l’idea del professionista che ricerca con forza Comolli: un supervisore dello scouting, un tessitore di rapporti con i club (soprattutto esteri), che possa essere di supporto all’allenatore senza però avere una presenza fisica fissa accanto alla squadra. Un ds con sfaccettature molto diverse da Cristiano Giuntoli, per esempio, l’ultimo in ordine di tempo ad aver adempiuto alla mansione di ds dalle parti della Continassa.

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Gli altri profili sondati

Comolli ieri ha affrontato il tema del direttore sportivo: «Nel nostro gruppo di lavoro manca ancora un tassello, quello del direttore sportivo. In poco tempo troveremo qualcuno che spero di poter annunciare a breve, siamo alla fase dei colloqui fi nali. Durante l’estate John Elkann mi ha chiesto come avremmo potuto attrarre talenti, ho detto che basta il nome Juventus e ci sono molte persone che si propongono per questo ruolo. Vogliamo trovare la persona giusta, sia dal punto di vista umano che tecnico». La società di head hunting incaricata di fornire la short list a Comolli aveva individuato anche l’ex Genoa Johannes Spors, ora al Southampton. Ha sondato pure Domenico Teti, che ha appena divorziato col Wolverhampton. Nella testa della Juve ha avuto molto credito il profilo di Rui Braz, l’ex Benfica diventato l’uomo mercato dell’Al-Ahli. Ottolini, però, ha staccato tutti. Oggi è lui ad avere più chances di tutti per sedersi sulla poltrona bianconera. Perché riassume l’idea del professionista che ricerca con forza Comolli: un supervisore dello scouting, un tessitore di rapporti con i club (soprattutto esteri), che possa essere di supporto all’allenatore senza però avere una presenza fisica fissa accanto alla squadra. Un ds con sfaccettature molto diverse da Cristiano Giuntoli, per esempio, l’ultimo in ordine di tempo ad aver adempiuto alla mansione di ds dalle parti della Continassa.

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