Ieri il nuovo CdA e l’annuncio ufficiale: Damien Comolli è il nuovo amministratore delegato della Juventus. Aumentano potere e responsabilità, non cambiano attitudine e chiarezza nelle parole: diretto e preciso nel rispondere alle domande, senza girarci attorno; programmatico e chirurgico nell’elencare priorità e capisaldi della Juve del futuro; attento a ogni parola pronunciata (e pesata) e a ogni persona che lavori al suo fianco. Un vero e proprio manifesto, fondamentale per capire con chiarezza le idee e le strategie del nuovo ad bianconero.
La passione
«Prima di tutto ci tengo a ringraziare John Elkann per avermi dato l’opportunità di poter gestire questa società. È un estremo privilegio e onore essere Ceo della Juventus, ma questa sfida va approcciata con la massima umiltà, perché sono un appassionato di calcio e so cosa voglia dire essere la Juventus. So quale sia la portata della società, quale sia la reputazione, soprattutto in Italia ma anche all’estero. La presenza di Giorgio Chiellini ci fa capire quanto sia importante l’attenzione nei confronti di ciò che è rappresentato da questi colori. È importante essere ambiziosi quanto umili: abbiamo avuto un incontro con tutto il Consiglio di Amministrazione e tutto ciò che vogliamo ottenere è tornare a vincere. Tutto ciò su cui mi focalizzo è il risultato. So che John Elkann condivide con me la passione per il calcio e l’amore per questo club: vuole sempre vincere, ci sta mettendo nelle condizioni di poter tornare a vincere, la sua ambizione è tangibile non solo a livello personale ma anche con un consistente impegno economico che noi dovremo cercare di onorare. Dobbiamo essere all’altezza della storia di questo grande club e le persone sono la chiave per riuscirci».
Fattore umano
«Da giugno a oggi mi sono focalizzato sempre sulla ristrutturazione della società, perché voglio le persone giuste nel ruolo giusto. Negli ultimi 4-5 mesi abbiamo trascorso tutto questo tempo cercando di reclutare i professionisti migliori: siamo ossessionati dalla ricerca di esperti in ogni settore, crediamo fermamente nelle persone che si sono aggiunte a noi e in quelle che già c’erano prima. Vi posso garantire che per tutti, c’è una sola ossessione: quella di migliorare. Non c’è altra alternativa alla vittoria. E tutti devono mostrare rispetto nei confronti della nostra società, per tutto ciò che rappresenta la Juventus».
