La community
«Dal punto di vista del business c’è ancora molto da fare. Abbiamo una incredibile community di tifosi, follower, sponsor. I dati che abbiamo raggiunto nei social media come Instagram o Tik Tok sono eccezionali, la quantità tifosi che sono distribuiti in ogni parte del mondo è enorme, anche il lavoro di Juventus Creator Lab è incredibile. Lavoriamo ogni giorno per capire come possiamo valorizzare questo patrimonio di seguito: cerchiamo sempre di avere nuove idee e nuovi ambiti di sviluppo, anche nella gestione dell’Allianz Stadium. Qualche anno fa a Londra in una conferenza Andrea Agnelli disse una cosa molto interessante e intelligente: ogni società in Italia dovrebbe avere un impianto come il nostro. E aveva ragione: per crescere come movimento, lo stadio è fondamentale. Tutto questo però porta sempre in una direzione precisa: la squadra, al maschile e al femminile. E vorrei spendere anche qualche parola per la nostra Academy. Il momento del calcio italiano ci fa capire che dobbiamo concentrarci sulla crescita delle nostre stelle, vogliamo che in futuro l’Academy sia centrale nel nostro progetto, per poter competere a livello europeo con club che hanno fatturati decisamente superiori».
Diversificare i ricavi
«La mia ambizione è quella di poter ospitare all’Allianz Stadium almeno dieci concerti l’anno durante la offseason. Abbiamo lavorato molto per ospitarne di diversi la prossima estate, per noi si tratta di una diversificazione dei ricavi. Stesso discorso per l’allargamento al rugby con il quale, se non ricordo male, abbiamo un accordo triennale, sempre durante un momento di sosta. Ditemi quale altra società può fare quello che fa la Juventus: dobbiamo valorizzare e intrattenere al meglio la nostra fan base. Abbiamo “facilities”, strutture di allenamento eccezionali, anche il J Medical, un business model che funziona bene, abbiamo pure il J Hotel: possiamo fare qualcosa in più anche a livello di hospitality, ma siamo sulla buona strada per incrementare e diversificare i ricavi».
