Aumento di capitale
«Il mio predecessore, Maurizio Scanavino, ha svolto un lavoro eccezionale sulla stabilità finanziaria: per tutti i mesi in cui abbiamo collaborato l’ho visto direttamente, mi ha dato tanti consigli importanti. Il prossimo passo è permettere agli azionisti di smettere di dover ricorrere all’aumento di capitale: l’obiettivo è vincere e avere la sostenibilità per evitare l’iniezione denaro da parte della proprietà».
Soci di minoranza
«Come ha detto la proprietà recentemente e il presidente Ferrero nel Cda, abbiamo tutti lo stesso approccio nel “leadership team”. Cerchiamo sempre di collaborare, siamo aperti a suggerimenti e proposte. Ci sono regole che sono state portate avanti e possiamo fare solo quello che ci viene permesso rispettando tutti i vincoli. Ho detto a Francesco Garino di Tether che sono molto felice di averlo nel CdA per avere un dialogo positivo e sentirò con interesse ogni loro idea».
Il nuovo ruolo
«Quando sono entrato nella Juventus da direttore generale il mio obiettivo era quello di parlare a soci, proprietà e area sportiva. Quello che ho fatto è stato questo, oltre a dedicarmi ovviamente ai ricavi. Adesso devo occuparmi di tutta la società nel suo complesso: per questo compito servirà umiltà, la portata del lavoro è enorme. Ho creato un team di esperti perché non conosco nessuno che possa credere di risolvere le questioni lavorando da solo. In estate John Elkann mi ha chiesto come attrarre talenti per rinf orzare il club e io ho risposto che basta la parola Juventus... Infatti ci sono molte persone che si candidano».
