La verità sull'incubo Milik, Bremer guarda Conte e Cabal segue Kelly: il punto sugli infortuni Juve

La posizione dei bianconeri sul calvario del polacco e tutti i recuperi in vista dei prossimi impegni di Spalletti

TORINO - Giorni vissuti a velocità diverse in casa Juventus. C’è chi ha premuto forte sul pedale del freno e ha approfittato dei giorni di sosta post Derby della Mole, concessi da Spalletti, per staccare e concedersi un periodo di vacanza. Parallelamente, c’è chi ha alzato i giri del motore e macinato qualche chilometro in più che riduce la distanza verso il traguardo. È il caso dei calciatori infortunati che hanno rioccupato il loro posto nello spogliatoio della Continassa prima che questo riaccolga tutto il gruppo dei non convocati dalle rispettive selezioni. Oggi ricominciano gli allenamenti, ma già nei giorni scorsi i vari Bremer, Kelly, Cabal e Milik hanno proseguito con i rispettivi percorsi di recupero.

Kelly, Spalletti ti aspetta

Chi ormai alza le mani, prima di tagliare il traguardo, è il difensore inglese che è non ha potuto ancora mettersi a disposizione di Luciano Spalletti, a causa dell’affaticamento muscolare che l’ha costretto a fermarsi dopo l’Udinese e l’ha tenuto fuori con Cremonese, Sporting e Torino. Da qui è nata l’intuizione Koopmeiners braccetto di sinistra - apprezzata e sottolineata dallo stesso Damien Comolli -, ma resta una soluzione d’emergenza, mentre adesso la campanella rossa ha smesso di suonare. Kelly è atteso da Spalletti per il ritorno in gruppo già dall’allenamento odierno: per lui, come per i compagni di reparto, iniziano le prove tecniche del cambio modulo. Osserverà ancora da bordocampo, dopo aver lavorato a parte, Gleison Bremer. Per lui, come da previsione, la strada è un po’ più lunga dopo l’intervento al menisco.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Bremer punta il Napoli

Nel mirino del centrale brasiliano c’è il big match contro il Napoli del 7 dicembre. Molto dipenderà dalle risposte del fisico e dalle sensazioni: la parola d’ordine è prudenza per evitare ogni tipo di intoppo. Per questo, non è da escludere che il ritorno di Bremer possa slittare ancora un po’, tra la gara di Champions League contro il Pafos (10/12) e quella contro il Bologna (14/12). Questione di incastri e di trovare quello giusto in mezzo ad un calendario fitto che permette poco margine di manovra.

Cabal in scia

Infine, altra pedina importante che andrà ad ampliare il mazzo delle opzioni in mano a Spalletti, è Juan Cabal. Nella corsa al rientro in gruppo è solo qualche passo dietro Kelly, ma perfettamente in scia; se non dovesse essere già oggi è comunque previsto in questi primi giorni di allenamenti. Intanto, la Juve saluta temporaneamente Khéphren Thuram: l’infortunio di Eduardo Camavinga ha spinto Didier Deschamps a chiamare il centrocampista bianconero per le sfide contro Ucraina e Azerbaigian: tornerà martedì alla Continassa da Spalletti.

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Milik: un incubo senza fine

Un incubo senza fine. Ad oggi, sono 537 i giorni che separano Arkadiusz Milik dall’ultima gara disputata con la maglia della Juventus. Da quella vittoria per 2-0 all’ultima di campionato sul Monza, con Montero in panchina. Da lì, l’infortunio al menisco, rimediato in Nazionale, che l’ha costretto a rimanere fuori per i primi sei mesi della gestione Motta. Poi i problemi al polpaccio, a sancire anzitempo la fine di una stagione mai iniziata. Dopo il lavoro insieme al resto della squadra negli Stati Uniti, un altro stop, per via di un polpaccio che non gli dà più tregua. Da quanto emerso, ogni qual volta che il polacco intensifica i carichi di lavoro si ritrova a fare i conti con una struttura fisica precaria. Per ora, Milik continua ad allenarsi solo in palestra, lontano dal campo. La Juve conta di recuperarlo, prima o poi, per capire a quel punto cosa farne del suo futuro.

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TORINO - Giorni vissuti a velocità diverse in casa Juventus. C’è chi ha premuto forte sul pedale del freno e ha approfittato dei giorni di sosta post Derby della Mole, concessi da Spalletti, per staccare e concedersi un periodo di vacanza. Parallelamente, c’è chi ha alzato i giri del motore e macinato qualche chilometro in più che riduce la distanza verso il traguardo. È il caso dei calciatori infortunati che hanno rioccupato il loro posto nello spogliatoio della Continassa prima che questo riaccolga tutto il gruppo dei non convocati dalle rispettive selezioni. Oggi ricominciano gli allenamenti, ma già nei giorni scorsi i vari Bremer, Kelly, Cabal e Milik hanno proseguito con i rispettivi percorsi di recupero.

Kelly, Spalletti ti aspetta

Chi ormai alza le mani, prima di tagliare il traguardo, è il difensore inglese che è non ha potuto ancora mettersi a disposizione di Luciano Spalletti, a causa dell’affaticamento muscolare che l’ha costretto a fermarsi dopo l’Udinese e l’ha tenuto fuori con Cremonese, Sporting e Torino. Da qui è nata l’intuizione Koopmeiners braccetto di sinistra - apprezzata e sottolineata dallo stesso Damien Comolli -, ma resta una soluzione d’emergenza, mentre adesso la campanella rossa ha smesso di suonare. Kelly è atteso da Spalletti per il ritorno in gruppo già dall’allenamento odierno: per lui, come per i compagni di reparto, iniziano le prove tecniche del cambio modulo. Osserverà ancora da bordocampo, dopo aver lavorato a parte, Gleison Bremer. Per lui, come da previsione, la strada è un po’ più lunga dopo l’intervento al menisco.

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