Pagina 2 | Tether-Juve, si apre: la montagna Exor e l'aumento di capitale, il primo passo

TORINO - Idee, proposte, collaborazioni. La Juventus ha aperto a Tether, e l’ha fatto assicurandole una voce, purché non torni ad alzarla. Il colosso cripto è stato ben accolto all’interno del CdA di martedì, quando una lunga chiacchierata tra l’ad - appena eletto - Damien Comolli e il rappresentante dell’azienda di Ardoino, Francesco Garino, ha anticipato i lavori previsti per la giornata. Il tema della discussione? Non diverso da altre volte, nemmeno dopo il duro comunicato apparso sui social del Ceo della stablecoin, nel quale si accusava la Juve di “riluttanza” nei confronti dei piccoli azionisti. Le parti hanno più semplicemente conversato sulle opportunità condivise e condivisibili, prettamente di natura commerciale.

Juve-Tether, il discorso

Già negli scorsi mesi avevano parlato di occasioni per coinvolgere la moneta virtuale nel mondo bianconero, occasioni per le quali Tether si impegnava a presentare dettagli e percorsi più chiari. Così, da quel punto, le parti hanno riannodato il filo del discorso, che - ha assicurato l’amministratore delegato - non è una formalità, e avrà pertanto continuità. Un attestato di fiducia tale da rasserenare e dare forza agli uomini a capo della stablecoin. E che in parte era arrivato pure dal supporto trasversale degli azionisti, sui quali la linea politica ha portato il profitto atteso: sia all’Assemblea dello scorso 7 novembre, sia in forma privata, da tanti investitori juventini erano infatti arrivati messaggi di supporto e sostegno.

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Tether, nessuna sorpresa

Naturalmente, non hanno spostato di un centimetro la montagna Exor, né la scelta di confermare i piani iniziali e concordati da tempo: un posto a sedere all’interno del Consiglio, per Tether, ma niente accesso agli organi di controllo, all’interno dei quali non c’è il nome di Garino. No, nessuna sorpresa. Nemmeno ai piani alti di Tether, che ha accettato questa fase e la ritiene esclusivamente frutto di un primo approccio. E di una fase di studio, più che altro: sia il primo azionista che il secondo vogliono comprendere innanzitutto i margini di questa collaborazione, provando a sfruttare i mercati nei quali può esserci condivisione di intenti come di ideali.

L'aumento di capitale

Non è un segreto che gli uomini cripto vogliano coltivare il mondo del calcio come vetrina, eppure più voci garantiscono la presenza di un’idea anche più ampia sui bianconeri, tanta sostanza e non solo apparenza. Al momento, comunque, nessuno si spinge oltre. Più probabilmente, forme e contenuti sono ancora lì, su un foglio di carta, in attesa di poter chiudere quanto prima il percorso di ambientamento e di sentirsi più forti nell’esprimere i propri punti di vista. In qualche modo, però, le parti hanno iniziato a dialogare. E su cosa porterà questo dialogo, ecco, non c’è alcun pronostico semplice, nemmeno mezzo scontato. C’è solo l’ambizione di poter fare il massimo per la Juventus, a partire dall’aumento di capitale: Tether parteciperà. E sarà il primo passo, quello più concreto, verso il bene della Juventus. Resta la priorità di tutte le parti in causa.

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Tether, nessuna sorpresa

Naturalmente, non hanno spostato di un centimetro la montagna Exor, né la scelta di confermare i piani iniziali e concordati da tempo: un posto a sedere all’interno del Consiglio, per Tether, ma niente accesso agli organi di controllo, all’interno dei quali non c’è il nome di Garino. No, nessuna sorpresa. Nemmeno ai piani alti di Tether, che ha accettato questa fase e la ritiene esclusivamente frutto di un primo approccio. E di una fase di studio, più che altro: sia il primo azionista che il secondo vogliono comprendere innanzitutto i margini di questa collaborazione, provando a sfruttare i mercati nei quali può esserci condivisione di intenti come di ideali.

L'aumento di capitale

Non è un segreto che gli uomini cripto vogliano coltivare il mondo del calcio come vetrina, eppure più voci garantiscono la presenza di un’idea anche più ampia sui bianconeri, tanta sostanza e non solo apparenza. Al momento, comunque, nessuno si spinge oltre. Più probabilmente, forme e contenuti sono ancora lì, su un foglio di carta, in attesa di poter chiudere quanto prima il percorso di ambientamento e di sentirsi più forti nell’esprimere i propri punti di vista. In qualche modo, però, le parti hanno iniziato a dialogare. E su cosa porterà questo dialogo, ecco, non c’è alcun pronostico semplice, nemmeno mezzo scontato. C’è solo l’ambizione di poter fare il massimo per la Juventus, a partire dall’aumento di capitale: Tether parteciperà. E sarà il primo passo, quello più concreto, verso il bene della Juventus. Resta la priorità di tutte le parti in causa.

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