"Juve, chi cresce con Spalletti"
Ora la Juve. Pensa sia la missione più complessa e affascinante della sua carriera? "Direi di sì. Ritrovarsi a maggio in lotta per il titolo sarebbe incredibile. Oggi l’obiettivo più concreto è il piazzamento in Champions, ma per i ritmi delle nostre big che, fin qui, non stanno scappando, giocare per l’Europa significa giocare per lo scudetto. È la stessa cosa".
Quali saranno i suoi fedelissimi di questa Juventus? Chi può crescere di più sotto la sua gestione? "Direi anzitutto i profili di qualità come Yildiz e Conceiçao, passando poi per un tuttofare come McKennie, Thuram con cui proverà a lavorare sulla falsa riga di quanto fatto a Roma con Nainggolan e Cambiaso. Quando allenava ancora gli azzurri e mi capitava di cenare con lui, si metteva lì a parlarmi di tutti i suoi moduli, dei suoi schemi… Non ce n’era uno che prescindesse da Cambiaso. Gli piace da morire. Senza dimenticare Vlahovic. Me ne ha parlato qualche giorno fa: dice che è una forza della natura. Sarà un punto fermo della sua Juve".
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