Un mese o giù di lì è passato da quando Kenan Yildiz ha incrociato la Bulgaria: a Sofia la partita era terminata con un 6-1 tennistico - di questi tempi va pure di gran moda - con il numero 10 bianconero protagonista assoluto della goleada turca: stasera c’è la rivincita a Bursa e alla Nazionale guidata dal ct italiano Vincenzo Montella basta molto meno, anche solo un pareggio, per assicurarsi un posto per gli spareggi di marzo di qualificazione al Mondiale americano. Ma le ambizioni della Turchia sono ancora più alte, finché la classifica lo permetterà: perché con due partite da giocare la Spagna capolista è lì a tiro, a 3 punti di distanza: sognare la qualificazione diretta non è un peccato. Specialmente potendo cavalcare il talento dei gioielli più giovani, non solo dei campioni esperti come Calhanoglu: nelle ultime due pause per le nazionali, del resto, Kenan Yildiz ha sfoderato prestazioni eccellenti, oltre a trovare con continuità la via del gol, facilità nell’andare in rete che nella Juventus invece sta latitando e non poco. C’è stato il rigore trasformato nel 3-1 all’Udinese (la partita con Brambilla in panchina nel brevissimo interregno tra Tudor e Spalletti) ma prima e dopo Yildiz in maglia bianconera non ha più trovato la porta come invece gli succede con una certa frequenza in Nazionale.
La cura Montella
La cura Montella, tra la sfida casalinga di stasera con la Bulgaria e la delicatissima trasferta di martedì a Siviglia contro la Spagna, può rappresentare un toccasana per il numero 10 bianconero e pure un assist a Luciano Spalletti, che ha bisogno di ritrovare la versione più brillante del talento turco, indipendentemente dal vestito tattico che deciderà di cucirgli addosso. Il tecnico di Certaldo lo aveva accostato a Kvara, per caratteristiche, lasciando intendere che potrebbe incidere da esterno offensivo in un 4-3-3 sulla falsariga di quello che aveva portato allo scudetto del Napoli. Ma all’occorrenza Spalletti potrebbe decidere di posizionare la squadra in futuro con un 4-3-1-2 per sfruttare tutte le qualità di Yildiz da trequartista puro, più vicino agli attaccanti e libero di svariare su tutto il fronte d’attacco. Nella Turchia Kenan parte sempre da sinistra, riuscendo però a liberarsi per il tiro con maggiore facilità. Se Spalletti dovrà lavorare sugli aspetti tecnico-tattici, al nuovo ad juventino Damien Comolli tocca occuparsi di una partita altrettanto delicata, quella del rinnovo del contratto del numero 10.
