Kalulu: “Spalletti ha uno standard alto. Ora la Juve ha un po’ di consapevolezza in più”

Le voci dei protagonisti bianconeri dopo la vittoria per 2-0 in Coppa Italia contro l’Udinese

TORINO - Si può faaare! O almeno, si potrebbe, ma per il momento - visto il grigiore dei primi mesi in bianconero - ci accontentiamo di questo gol a metà segnato da Jonathan David. Il movimento del canadese, sul cross teso di McKennie, è da centravanti vero. Etichetta che l’ex Lilla, dall’arrivo a Torino - inspiegabilmente - sembrava aver smarrito tra i vari scali aeroportuali ai quali si è dovuto prestare pur di arrivare in Italia. Spalletti è stato chiaro nei suoi confronti: «Lui e Openda devono mettere su la faccetta da c…, altrimenti gli altri si accorgono che sei timido e ti arrivano gli schiaffi». Messaggio recepito, dal momento che David, fin dal primo minuto, si è dannato l’anima pur di rendersi utile nel costruire le trame offensive dei bianconeri. A volte anche allontanandosi dalla sua zona prediletta. E davanti alla porta - stavolta - ha mostrato la giusta dose di spregiudicatezza, una cattiveria misurata, sì, ma che di questo passo gli tornerà utile in termini realizzativi.

Riecco David, anche Koop tra le note positive

A David è stato annullato anche un gol dal Var (e uno anche a Openda), per posizione di fuorigioco, anche con qualche dubbio guardando la fisionomia delle linee tracciate dalla sala Var. Fatto sta che c’è vita sul pianeta David, e questa è la più dolce delle notizie per Spalletti, che di certo avrà ancora bisogno di tempo per metabolizzare al meglio le conseguenze del referto medico di Dusan Vlahovic. Con il serbo out almeno fino ai primi di marzo, i gol di David serviranno come il pane. Così come quelli di Openda, ieri non proprio brillantissimo quando chiamato in causa nella seconda parte della ripresa. Tra le note positive del successo contro l’Udinese, l’ottima prestazione di Koopmeiners, tornato a centrocampo dopo il recente dirottamento nei tre di difesa. Una spallettata che pare aver dato i suoi frutti, dal momento che Koop sembra aver ritrovato all’improvviso la fiducia perduta.

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"Spalletti ha già vinto e lo seguiamo"

Prerogativa irrinunciabile per agire in qualsiasi zona del campo: «Volevo spingere tanto con la palla, la voglio sempre per aiutare i miei compagni - ha sottolineato l’olandese -. La spalla? Ho sentito un rumore strano, ma non è uscita, sto bene. Abbiamo bisogno di andare avanti su tutti i fronti, a cominciare dalla Coppa Italia. Domenica c’è il Napoli, gara fondamentale per ricucire le distanze con chi ci sta davanti. Sarà una grandissima partita». Dello stesso avviso Kalulu, in campo dal primo minuto per la diciottesima gara consecutiva: «Stavolta ci siamo divertiti. Il mister ci chiede di essere sempre vicini al recupero, senza sbagliare il primo passaggio. Stiamo prendendo fiducia e i nostri avversari non pressano più come prima. Questa partita era importante per passare il turno, ma ora abbiamo fiducia. Vincere fa sempre bene, ma non cambia nulla: abbiamo un po' di consapevolezza in più. Spalletti è venuto con la sua visione di calcio: ha uno standard alto, è un bene per tutti noi, che dobbiamo dare un po' di più. Ha già vinto e lo seguiamo».

 

 

Le parole di McKennie

Tra i protagonisti intervenuti, anche McKennie autore "dell'assist" per l'autogol di Palma: «Gol o non gol non importa, per me conta solo vincere con questa maglia. Il mio ruolo ibrido? Mi metto sempre a disposizione del mister pur di scendere in campo. La Juventus è un grande club, vogliamo riportarlo al suo livello e per farlo c’è solo da continuare così».

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TORINO - Si può faaare! O almeno, si potrebbe, ma per il momento - visto il grigiore dei primi mesi in bianconero - ci accontentiamo di questo gol a metà segnato da Jonathan David. Il movimento del canadese, sul cross teso di McKennie, è da centravanti vero. Etichetta che l’ex Lilla, dall’arrivo a Torino - inspiegabilmente - sembrava aver smarrito tra i vari scali aeroportuali ai quali si è dovuto prestare pur di arrivare in Italia. Spalletti è stato chiaro nei suoi confronti: «Lui e Openda devono mettere su la faccetta da c…, altrimenti gli altri si accorgono che sei timido e ti arrivano gli schiaffi». Messaggio recepito, dal momento che David, fin dal primo minuto, si è dannato l’anima pur di rendersi utile nel costruire le trame offensive dei bianconeri. A volte anche allontanandosi dalla sua zona prediletta. E davanti alla porta - stavolta - ha mostrato la giusta dose di spregiudicatezza, una cattiveria misurata, sì, ma che di questo passo gli tornerà utile in termini realizzativi.

Riecco David, anche Koop tra le note positive

A David è stato annullato anche un gol dal Var (e uno anche a Openda), per posizione di fuorigioco, anche con qualche dubbio guardando la fisionomia delle linee tracciate dalla sala Var. Fatto sta che c’è vita sul pianeta David, e questa è la più dolce delle notizie per Spalletti, che di certo avrà ancora bisogno di tempo per metabolizzare al meglio le conseguenze del referto medico di Dusan Vlahovic. Con il serbo out almeno fino ai primi di marzo, i gol di David serviranno come il pane. Così come quelli di Openda, ieri non proprio brillantissimo quando chiamato in causa nella seconda parte della ripresa. Tra le note positive del successo contro l’Udinese, l’ottima prestazione di Koopmeiners, tornato a centrocampo dopo il recente dirottamento nei tre di difesa. Una spallettata che pare aver dato i suoi frutti, dal momento che Koop sembra aver ritrovato all’improvviso la fiducia perduta.

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