Napoli-Juve tra campo e mercato, quanti obiettivi in comune: tutti i nomi e le occasioni per gennaio

Al Maradona in palio tre punti, ma azzurri e bianconeri si sfidano già per i prossimi acquisti: come potrebbero rinforzarsi le rose di Conte e Spalletti

Quant’è stato fatto, certo. Ma quanto ancora c’è da fare. Una manciata di giorni e ricomincia il mercato, una serie d’impegni e poi la testa - e le attenzioni - di tutti torneranno a vivere nel frullatore di emozioni e situazioni. Ognuna scandita da un nome, ogni volta in salita e puntualmente arrivato, spesso quando meno ce lo si aspettava. Ecco, è una liturgia pronta a ripetersi, per certi versi a rafforzarsi. Eppure mancano tre settimane all’avvio del calciomercato invernale, in molti non conoscono ancora strategie, idee, potenziali acquisti. Il motivo? Molto si fa al momento, per rispondere a un’esigenza appena creata. Molto poco invece si fa progettando, perché l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Si veda la Juve. E il caso Vlahovic. Che non sarà sostituito, o almeno queste sembrano essere le intenzioni, e chissà se saranno irrobustite dai fatti o completamente scoperchiate da altri problemi.

Juve attiva sul mercato: i nomi

Nel frattempo, comunque, alla Continassa una piccola lista di calciatori attenzionati è venuta fuori: è in parte eredità dello scorso mercato, ma pure frutto dei primi incroci di nomi e necessità, di richieste e aspettative. Con una base di partenza dominante, da cui non ci si può staccare e nemmeno per un istante: senza cessioni non si canterà un bel niente. Per questo si cercano occasioni a buon prezzo, tanto per il presente quanto per il futuro. E uno dei nomi più forti resta Tiago Gabriel, oggi al Lecce: è stato attenzionato più volte, piace parecchio e potrebbe presto arrivare l’opportunità di provare a strapparlo a Corvino. Però prima servirebbe fargli spazio. Che non è semplice. Che toccherebbe pure far presto, perché la concorrenza è forte e in prima linea c’è inoltre l’avversario di domani, cioè il Napoli. A proposito degli azzurri: la partita è di fatto già iniziata, almeno sul mercato. Manna e Comolli condividono una serie di guizzi, uno dei più particolari è Rodri Mendoza dell’Elche. Centrocampista centrale, appena vent’anni, per i campioni d’Italia sarebbe una risposta alle incertezze sul futuro di Lobotka, per i bianconeri - l’hanno seguito dal vivo - aiuterebbe a iniettare qualità nel reparto. Manna sullo spagnolo potrebbe approfittare degli ottimi rapporti con l’entourage, con il quale ha già portato in Campania Rafa Marin. Nulla di indimenticabile, chiaro. Però tanto è bastato a stringere patti, a creare sinergie.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Anche il Napoli su Muharemovic

In più, il Napoli pesca spesso e volentieri dalla Liga: in un contesto del genere ha trovato proprio Lobotka, che con Spalletti ha poi spiccato il volo. Ebbene, proprio sull’allenatore: tra le priorità espresse in casa Juve, il centrale di difesa al momento non c’è. Ai primi posti nell’elenco delle cose da fare, infatti, ci sono un centrocampista centrale e poi un esterno a tutta fascia, che mantenga un alto livello pure in una difesa a quattro. Dunque? Dunque Muharemovic è un nome che invece al Napoli piace, eccome, e Manna può ritrovare dopo averlo avuto alla Juventus Next Gen. Ritrovarsi potrebbe dare nuova linfa alla difesa di Conte, che pure vorrebbe un profilo più rodato -, ma anche un bell’aiuto alle casse bianconere, pronte ad approfittare della clausola posta al momento della cessione al Sassuolo. Alla Juve spetterebbe il 50% sulla futura rivendita, per una valutazione attualmente di una quindicina di milioni, forse più. Pure lì: dipenderà dal le contingenze, dalle emergenze e dalle urgenze. Tutte situazioni impronosticabili, a parte una: se piace ai bianconeri, molto probabilmente, piacerà anche al Napoli. E buon mercato a tutti...

 

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Quant’è stato fatto, certo. Ma quanto ancora c’è da fare. Una manciata di giorni e ricomincia il mercato, una serie d’impegni e poi la testa - e le attenzioni - di tutti torneranno a vivere nel frullatore di emozioni e situazioni. Ognuna scandita da un nome, ogni volta in salita e puntualmente arrivato, spesso quando meno ce lo si aspettava. Ecco, è una liturgia pronta a ripetersi, per certi versi a rafforzarsi. Eppure mancano tre settimane all’avvio del calciomercato invernale, in molti non conoscono ancora strategie, idee, potenziali acquisti. Il motivo? Molto si fa al momento, per rispondere a un’esigenza appena creata. Molto poco invece si fa progettando, perché l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Si veda la Juve. E il caso Vlahovic. Che non sarà sostituito, o almeno queste sembrano essere le intenzioni, e chissà se saranno irrobustite dai fatti o completamente scoperchiate da altri problemi.

Juve attiva sul mercato: i nomi

Nel frattempo, comunque, alla Continassa una piccola lista di calciatori attenzionati è venuta fuori: è in parte eredità dello scorso mercato, ma pure frutto dei primi incroci di nomi e necessità, di richieste e aspettative. Con una base di partenza dominante, da cui non ci si può staccare e nemmeno per un istante: senza cessioni non si canterà un bel niente. Per questo si cercano occasioni a buon prezzo, tanto per il presente quanto per il futuro. E uno dei nomi più forti resta Tiago Gabriel, oggi al Lecce: è stato attenzionato più volte, piace parecchio e potrebbe presto arrivare l’opportunità di provare a strapparlo a Corvino. Però prima servirebbe fargli spazio. Che non è semplice. Che toccherebbe pure far presto, perché la concorrenza è forte e in prima linea c’è inoltre l’avversario di domani, cioè il Napoli. A proposito degli azzurri: la partita è di fatto già iniziata, almeno sul mercato. Manna e Comolli condividono una serie di guizzi, uno dei più particolari è Rodri Mendoza dell’Elche. Centrocampista centrale, appena vent’anni, per i campioni d’Italia sarebbe una risposta alle incertezze sul futuro di Lobotka, per i bianconeri - l’hanno seguito dal vivo - aiuterebbe a iniettare qualità nel reparto. Manna sullo spagnolo potrebbe approfittare degli ottimi rapporti con l’entourage, con il quale ha già portato in Campania Rafa Marin. Nulla di indimenticabile, chiaro. Però tanto è bastato a stringere patti, a creare sinergie.

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