Spalletti boccia la Juve: "Abbiamo fatto i passeggeri del Napoli. Yildiz? Dentro uno da 45 milioni"

Il tecnico bianconero: "Scolastici, non guidavamo". E spiega la formazione del primo tempo
Spalletti boccia la Juve: "Abbiamo fatto i passeggeri del Napoli. Yildiz? Dentro uno da 45 milioni"
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Prima sconfitta per la Juventus di Luciano Spalletti, che nonostante la rete di Yildiz non è riuscita a battere il Napoli. Gli azzurri portano a casa il risultato grazie alla doppietta di Hojlund e si portano a quota 31 punti, primi in classifica davanti all'Inter. I bianconeri restano invece fermi a 23 punti, settimi e fuori dalle coppe europee (i tifosi sui social sono già rassegnati). Al termine della partita l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha quindi analizzato la partita ai microfoni di Dazn: "Loro sono andati più forti di noi, noi siamo stati più timidi nel girare la palla. Quello che era il disegno che volevamo costruire in mezzo al campo, di avere superiorità, non ci siamo riusciti, perché abbiamo perso spesso palla. Di conseguenza ci hanno fatto correre. Loro sono forti e in condizione: hanno struttura, corsa. O tieni palla o loro ti portano in giro per il campo perché hanno forza e qualità. Emozioni nel ritorno al Maradona? Quando cantano queste canzoni che conosco a memoria, quando c’è questo coro qui è chiaro che diventa uno spettacolo, una cornice che solo il Maradona ha".

Juve, Spalletti: "C'è da fare dei passi in avanti"

"Si prova a fare una cosa per aver una conoscenza maggiore di quello che può essere - ha continuato -. Secondo me si può fare benissimo, sia Yildiz che Conceicao sanno pareggiare, coi due centrocampisti e il mediano basso. Locatelli si è abbassato un po’ troppo a farla girare dalla linea difensiva non mantenendo la posizione di metà campo. I due attaccanti in quel caso hanno avuto poca mobilità, rimanendo impantanati in mezzo al campo perché non siamo riusciti a far girare palla e a far valere la superiorità numerica. E non è venuto fuori il discorso che si diceva. Nel secondo tempo meglio, perché siamo andati uomo contro uomo, ma ugualmente abbiamo scoperto che loro son bravi a giocare sui 3 davanti, hanno velocità e qualità nel ribaltare l’azione andando in campo aperto. Presi uomo su uomo, ma andando anche sul portiere e cose così sono stati ugualmente bravi a crearci qualche problema. Dopo il nostro gol abbiamo preso il pallino un po’ in mano ma facendo sempre cose troppo scolastiche, senza forzare la situazione a livello di squadra, dal punto di vista della ricerca di fare qualcosa in più, di pressione. C’è da fare dei passi in avanti, anche velocemente, sennò diventa difficile. Qualche partita s’è giocata, di qualche cosa abbiamo parlato, 2-3 prove fatte: siamo al punto che dobbiamo tirare qualche somma".

"Se non guidi tu la partita, fai il passeggero degli altri"

Sulla differenza che c'è al momento tra Juve e Napoli ha aggiunto: "Non lo so, secondo me possiamo fare meglio di quello che abbiamo fatto oggi. Noi gli abbiamo dato un numero di palloni incredibili, persi dopo averli recuperati. Se non guidi tu la partita ti ritrovi a fare il passeggero degli altri, che prendono decisioni e tu ti devi adeguare. Quando avevamo palla non siamo riusciti a far vedere la superiorità, di fare un po’… Scusate, stavo vedendo il secondo gol. Diventa difficile… Il Napoli ha attaccato sempre il secondo palo su palla inattiva? Loro fanno un blocco per liberare uno sul secondo palo, e abbiamo preso questo blocco per tutto il primo tempo e non siamo riusciti a trovare le contromisure a questo blocco, si trovava sempre uno solo. Basta parlarsi e basta mettersi apposto. Sul caso del gol del 2-1 saltiamo in 2 contro 1, non mi sembra una palla difficile. Magari si poteva andare più forte prima del loro cross, o magari si poteva tenere la palla tra le mani di Di Gregorio prima, l’abbiamo rilanciata subito quando si poteva respirare. Ma sono decisioni prese lì al momento, che danno il risultato in base a quella che è la decisione che prendi".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juventus, le parole di Spalletti in conferenza stampa

L'allenatore della Juventus è poi intervenuto in conferenza stampa: "Abbiamo fatto meno di quanto avremmo potuto. In alcuni momenti sono riemerse le stesse esitazioni nella gestione del pallone, sia in avvio sia dopo il pareggio. Abbiamo provato a schierare due giocatori rapidi davanti, ma l’andamento è stato quello dell’intera partita: c’erano situazioni da sfruttare meglio e non siamo riusciti a portare la gara sui binari che volevamo. Abbiamo perso troppi palloni banali e non sfruttato la superiorità numerica in mezzo al campo. Nella ripresa meglio con David, ma ci siamo sbilanciati lasciando la difesa troppo esposta. Nel 3 contro 3 loro sono fortissimi: hanno fisicità e velocità. Abbiamo provato a essere più incisivi, ma siamo mancati in determinazione".

Juventus senza punta: la spiegazione di Spalletti

Sulla scelta di iniziare la partita senza una prima punta: "L’idea era farli giocare tra i loro tre difensori, avendo un centrocampista in più per gestire l’eventuale pressing uomo su uomo. Yildiz, schierato centrale, aveva sempre l’uomo alle spalle e non è riuscito a esprimersi come può e noi non siamo stati bravi a metterlo nelle condizioni giuste".

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"Via Yildiz? Openda è stato pagato 45-50 milioni"

In molti hanno criticato la scelta di sostituire Yildiz. "Una settimana fa mi chiedevate se avrebbe dovuto riposare. Ho inserito Openda, pagato 45-50 milioni: deve dare di più anche lui - ha detto Spalletti -. Ha segnato e può offrirci tanto, ma se la squadra ha bisogno di quelle vampate e intuizioni, anche lui deve aumentare il contributo. Problemi con il gol? Serve sistemare i comportamenti in tutto il campo, non solo nell’ultimo passaggio o davanti alla porta".

Spalletti su Koopmeiners: "Difensore? Scelta obbligata"

Sulla scelta di continuare a schierare Koopmeiners difensore: "È una scelta obbligata, quando si hanno fuori tre difensori da mesi non ci sono alternative. Koopmeiners sta facendo bene: sa costruire, sa imbucare, mi convince. È chiaro che contro giocatori forti nell’uno contro uno possa andare in difficoltà, ma non ho altre soluzioni con Gatti, Rugani e Bremer indisponibili".

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Spalletti e il ritorno al Maradona

Spalletti ha poi parlato del ritorno al Maradona: "Mi emoziono facilmente, ma poi torno subito concentrato. A Napoli torno spesso, anche senza farlo sapere. Ho tanti amici qui. Quella storia resterà per sempre: non solo per il risultato, ma per il valore economico riportato nelle casse del club, che ha permesso di ricostruire una squadra fortissima".

"Zhegrova? Nessun problema personale, viene da un lungo stop"

Su Zhegrova: "Nessun problema personale, ma viene da un lungo stop. È un giocatore devastante negli ultimi 15 metri, però questa settimana ha accusato fastidi ed è rimasto fuori dagli allenamenti. Serve tempo per riportarlo a ritmi alti: vorrei usarlo di più, ma deve ritrovare condizione".

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Prima sconfitta per la Juventus di Luciano Spalletti, che nonostante la rete di Yildiz non è riuscita a battere il Napoli. Gli azzurri portano a casa il risultato grazie alla doppietta di Hojlund e si portano a quota 31 punti, primi in classifica davanti all'Inter. I bianconeri restano invece fermi a 23 punti, settimi e fuori dalle coppe europee (i tifosi sui social sono già rassegnati). Al termine della partita l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha quindi analizzato la partita ai microfoni di Dazn: "Loro sono andati più forti di noi, noi siamo stati più timidi nel girare la palla. Quello che era il disegno che volevamo costruire in mezzo al campo, di avere superiorità, non ci siamo riusciti, perché abbiamo perso spesso palla. Di conseguenza ci hanno fatto correre. Loro sono forti e in condizione: hanno struttura, corsa. O tieni palla o loro ti portano in giro per il campo perché hanno forza e qualità. Emozioni nel ritorno al Maradona? Quando cantano queste canzoni che conosco a memoria, quando c’è questo coro qui è chiaro che diventa uno spettacolo, una cornice che solo il Maradona ha".

Juve, Spalletti: "C'è da fare dei passi in avanti"

"Si prova a fare una cosa per aver una conoscenza maggiore di quello che può essere - ha continuato -. Secondo me si può fare benissimo, sia Yildiz che Conceicao sanno pareggiare, coi due centrocampisti e il mediano basso. Locatelli si è abbassato un po’ troppo a farla girare dalla linea difensiva non mantenendo la posizione di metà campo. I due attaccanti in quel caso hanno avuto poca mobilità, rimanendo impantanati in mezzo al campo perché non siamo riusciti a far girare palla e a far valere la superiorità numerica. E non è venuto fuori il discorso che si diceva. Nel secondo tempo meglio, perché siamo andati uomo contro uomo, ma ugualmente abbiamo scoperto che loro son bravi a giocare sui 3 davanti, hanno velocità e qualità nel ribaltare l’azione andando in campo aperto. Presi uomo su uomo, ma andando anche sul portiere e cose così sono stati ugualmente bravi a crearci qualche problema. Dopo il nostro gol abbiamo preso il pallino un po’ in mano ma facendo sempre cose troppo scolastiche, senza forzare la situazione a livello di squadra, dal punto di vista della ricerca di fare qualcosa in più, di pressione. C’è da fare dei passi in avanti, anche velocemente, sennò diventa difficile. Qualche partita s’è giocata, di qualche cosa abbiamo parlato, 2-3 prove fatte: siamo al punto che dobbiamo tirare qualche somma".

"Se non guidi tu la partita, fai il passeggero degli altri"

Sulla differenza che c'è al momento tra Juve e Napoli ha aggiunto: "Non lo so, secondo me possiamo fare meglio di quello che abbiamo fatto oggi. Noi gli abbiamo dato un numero di palloni incredibili, persi dopo averli recuperati. Se non guidi tu la partita ti ritrovi a fare il passeggero degli altri, che prendono decisioni e tu ti devi adeguare. Quando avevamo palla non siamo riusciti a far vedere la superiorità, di fare un po’… Scusate, stavo vedendo il secondo gol. Diventa difficile… Il Napoli ha attaccato sempre il secondo palo su palla inattiva? Loro fanno un blocco per liberare uno sul secondo palo, e abbiamo preso questo blocco per tutto il primo tempo e non siamo riusciti a trovare le contromisure a questo blocco, si trovava sempre uno solo. Basta parlarsi e basta mettersi apposto. Sul caso del gol del 2-1 saltiamo in 2 contro 1, non mi sembra una palla difficile. Magari si poteva andare più forte prima del loro cross, o magari si poteva tenere la palla tra le mani di Di Gregorio prima, l’abbiamo rilanciata subito quando si poteva respirare. Ma sono decisioni prese lì al momento, che danno il risultato in base a quella che è la decisione che prendi".

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