Tacconi su Di Gregorio e Intercontinentale
Tacconi non risparmia le critiche nemmeno a Michele Di Gregorio: "Lo vedo molto intimorito. Non so se è l'effetto dello stadio della Juve oppure la maglia bianconera un po' pesante. Lo vedo un po' impaurito. Sicuramente non è tranquillo, dovrà essere aiutato dai suoi compagni. Oggi il portiere deve essere molto propositivo. E cambiato l'atteggiamento del portiere. Ora lo mettono molto più in difficoltà, ai tempi nostri era molto più semplice prendere la palla coi mani. Il portiere deve essere protagonista, è il pilastro della squadra: ricordo quando Boniperti diceva 'basta avere un portiere, un centrocampista e un attaccante e ho tutto'".
Esattamente 40 anni fa, 8 dicembre 1985, la Juve vinceva la Coppa Intercontinentale battendo l'Argentinos Juniors ai rigori, con l'ex numero uno assoluto protagonista avendo neutralizzato i tiri dal dischetto di Batista e Pavoni: "Devo tornare un po' indietro nel tempo, quando vedevo le partite in bianco e nero delle finali intercontinentali di Milan e Inter. Già li avevo capito cosa volevo: arrivare a certi traguardi ed essere anche protagonista è il massimo, il sogno di tanti bambini", ricorda Stefano Tacconi, che poi parla anche delle possibilità di vedere l'Italia al prossimo Mondiale: "Sono cambiate un po' tante cose. Dopo la Macedonia del Nord ho poca fiducia".
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